Il negazionismo climatico è un lusso che non possiamo più permetterci

Si possono ignorare i dati, screditare la scienza, rinviare le decisioni e continuare a difendere interessi economici di breve periodo, ma non si può fermare la realtà. Il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti: nelle ondate di calore sempre più frequenti, negli eventi meteorologici estremi, nella perdita di biodiversità, nelle conseguenze sulla salute umana e nei danni all’economia stessa.

Per questo è necessario contrastare ogni forma di negazionismo climatico e accelerare con decisione la transizione verso un’economia più sostenibile. Uno dei pochi modi per fermare chi continua ad arricchirsi alle spalle dell’ambiente e della salute collettiva è promuovere l’innovazione, incentivare l’economia verde, responsabilizzare chi inquina e rendere conveniente ciò che protegge il pianeta.

Siano giudicati dalla storia coloro che, per interesse, convenienza o calcolo politico, continuano a negare o minimizzare l’evidenza scientifica. Ogni ritardo nella transizione ecologica ha un costo che pagano l’ambiente, la salute pubblica e le generazioni future.

Le opinioni sono libere, ma i fatti restano fatti. E mentre il pianeta si surriscalda, troppi politici e opinionisti continuano a pronunciare le loro rassicuranti sciocchezze da uffici climatizzati, lontani dai problemi reali e dalle conseguenze delle proprie parole.

La Terra non ha bisogno di slogan. Ha bisogno di coraggio, di responsabilità e di fatti.

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