A Recanati Anatomia e Poesia

La Lectio Magistralis “Anatomia Chirurgica del volto” ha aperto il  XXXV Congresso Nazionale della SIDCO, Società Italiana di Dermatologia chirurgica, oncologica, correttiva ed estetica.

L’Anatomia dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di essere disciplina transclinica, fondamentale per ogni atto diagnostico e terapeutico.


Al centro della discussione le immagini realizzate durante tante mie dissezioni della regione.
Sentitamente ringrazio il Comitato Organizzatore, nelle persone dei Dott.ri Marco Simonacci, Marco Dal Canton, Gian Marco Vezzoni, Marco Sigona, Gerardo Ferrara e tutto il Comitato Scientifico.
(nella foto con loro il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli).

Un filmato su “Anatomia per Tutti” propedeutico alla Lectio
https://youtu.be/7H-99lLc7N4

Il sito del Congresso
https://www.sidemast.org/evento/683

Il sito della SIDCO
https://www.sidco.it/

MED LAB. Nuove date 2022

20 giugno TRONCO
22 giugno TESTA
15 luglio TRONCO
1 settembre TRONCO
19 settembre TRONCO
17 ottobre TRONCO
7 novembre ARTI
29 novembre TESTA
5 dicembre TRONCO

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⁉️Q&A

Cos’è il MedLab? Il Corso di dissezione anatomica per Studenti di Medicina e Infermieristica di tutta Italia… e non solo.

Ne esistono di 3 tipi: tronco, arti e testa.

🔍 Dove si svolge? All’ICLO di Verona.

🔍 Posso andare e tornare in giornata? Sì, il corso dura più o meno dalle 9 alle 18. L’ICLO dista 10 minuti di taxi dalla stazione e con i trasporti si può organizzare tutto in un giorno.

🔍 Posso farlo anche se non ho ancora dato l’esame di Anatomia? Sì, puoi farlo in qualsiasi momento del tuo percorso. Consiglio questa esperienza a chi abbia almeno iniziato a studiare Anatomia.

🔍Quanto costa? Il MedLab arti, come il MedLab Torace, costano poco più di 200€. Il MedLab testa 300€.

🔍 Posso solo guardare? Assolutamente no! Puoi e devi toccare e dissecare, guidato, con le tue mani, per comprendere a pieno tutti gli organi e apparati nella loro forma, consistenza e rapporti.

🔍E se non sono preparato? Faccio una brutta figura? Assolutamente no. Non è una interrogazione e nessuno fa domande per valutare la tua preparazione.

🔍 Cosa devo portare? La voglia di imparare e la curiosità. In loco ti verrà fornita la tuta, gli zoccoli ,il materiale monouso per la dissezione (guanti, camici, cuffia, mascherina), il pranzo e un attestato di partecipazione, alla fine.

🔍 E se sono da solo? Puoi partecipare comunque! È un’esperienza bellissima ed associativa, un ottimo modo di fare amicizia con i colleghi.

ALTRE INFO:

info@iclo.eu

The Protection of Zinc against Acute Cadmium Exposure: A Morphological and Molecular Study on a BBB In Vitro Model

Branca, J.J.V.; Carrino, D.; Paternostro, F.; Morucci, G.; Fiorillo, C.; Nicoletti, C.; Gulisano, M.; Ghelardini, C.; Di Cesare Mannelli, L.; Becatti, M.; Pacini, A.

Cells 2022, 11, 1646. https://doi.org/10.3390/cells11101646

Cadmium (Cd) is a well-known occupational and environmental pollutant worldwide, and its toxicity is widely recognised. Cd is reported to increase the permeability of the blood–brain barrier (BBB) and to penetrate and accumulate in the brain. Although many lines of evidence show that Cd toxicity is induced by different mechanisms, one of the best known is the Cd-dependent production of reactive oxygen species (ROS). Zinc is a trace element known as coenzyme and cofactor for many antioxidant proteins, such as metallothioneins and superoxide dismutase enzymes. To date, very little is known about the role of Zn in preventing Cd-induced blood–brain barrier (BBB) alterations. The goal of this study was to test the Zn antioxidant capacity against Cd-dependent alterations in a rat brain endothelial cell line (RBE4), as an in vitro model for BBB. In order to mimic acute Cd poisoning, RBE4 cells were treated with CdCl2 30 µM for 24 h. The protective role of ZnCl2 (50 µM) was revealed by evaluating the cell viability, reactive oxygen species (ROS) quantification, cytochrome C distribution, and the superoxide dismutase (SOD) protein activity. Additionally, the effectiveness of Zn in counteracting the Cd-induced damage was investigated by evaluating the expression levels of proteins already known to be involved in the Cd signalling pathway, such as GRP78 (an endoplasmic reticulum (ER) stress protein), caspase3 pro- and cleaved forms, and BAX. Finally, we evaluated if Zn was able to attenuate the alterations of zonula occludens-1 (ZO-1), one of the tight-junction (TJ) proteins involved in the formation of the BBB. Our data clearly demonstrate that Zn, by protecting from the SOD activity impairment induced by Cd, is able to prevent the triggering of the Cd-dependent signalling pathway that leads to ZO-1 dislocation and downregulation, and BBB damage.

LOWER LIMB POSTURE AND JOINT MOBILITY IN YOUNG SOCCER PLAYERS

Piergiorgio Francia, Carlo Ferri Marini, Sonia Toni, Francesco Lucertini, Ario Federici, Giulia Iannone, Ferdinando Paternostro, Barbara Piccini

https://oajournals.fupress.net/…/article/view/12105/12701

Soccer practice can induce marked changes in the lower limbs with dreaded short and long term consequences. We evaluated the possible effects of sport practice on lower limb posture and their relationships with ankle joint mobility (AJM). In 61 male Soccer players mean age 11.6±1.8 years, and in 50 Volleyball and Basketball players matched for age, sex and body mass index, lower limb posture and AJM in both plantar flexion and dorsiflexion were evaluated on the sagittal plane in the supine position using, respectively, images analysis and an inclinometer.

A multivariate analysis of variance was carried out to assess if the practice of different sports affects the leg posture (FP: angle between foot and leg) and foot posture (LP: angle between the foot and the line perpendicular to the ground). The sport practiced showed a significant multi variate effect on the lower limb posture. Soccer players showed a greater LP angle (169.2±4.3°vs 164.9±4.5°; p<0.001) and a lesser FP angle in both Basketball and Volleyball players (298.0±12.6° vs 305.6±10.9°; p<0.002). These differences were not present between the Basketball and Volleyball players. Soccer players showed a reduced AJM (127.6±15.7° vs. 138.8±21.6 p<0.002) compared to the other subjects evaluated. The AJM was found directly correlated to the FP angle (p<0.005). The results of this study indicate that young Soccer players could show an altered posture of the leg and foot and a reduced AJM. The alterations of these parameters seem to be a consequence of the sport practice.

RINCASANDO COL POETA

Primi anni novanta. La biblioteca dove studiavamo, in centro, chiudeva puntualmente alle ore 23.

Tale limite temporale ritualizzava il mio ritorno a casa, il chiosco sui viali che chiudeva mentre passavo, la pubblica illuminazione che si affievoliva alle 23 e15 e Mario Luzi che rincasava, abitudinario pure lui nelle uscite serali.

Lo incrociavo puntualmente tra via Arnolfo e via Quintino Sella; abitava infatti qualche centinaio di metri più avanti rispetto alla mia casa paterna.

Una notte di febbraio, preso coraggio, lo salutai… “Buonasera Professore”… cortese, ricambiò.

Divenne, così, quel saluto nel buio di Bellariva, una bellissima luce, che si “riaccendeva” almeno due o tre volte a settimana.  

Aveva quasi ottant’anni, Mario Luzi, e camminava sicuro e spedito, d’inverno anche incurante del freddo, senza sciarpa o cappello. Una sera di pioggia accettò (era senza ombrello !) uno strappo fino a casa.

Restammo qualche minuto a parlare: mi complimentai per le riflessioni che aveva scritto, qualche giorno prima, a commento della Via Crucis romana del venerdì Santo; tanto servì per rompere il ghiaccio. Mi presentai come laureando in Medicina, raccontandogli però, emozionato, dei miei studi classici al Liceo Galileo che pure lo aveva visto studente mezzo secolo prima. “Lo vedi, mi disse bonario, quante cose abbiamo in comune, oltre all’ora in cui andiamo a dormire ?”

Foscolo, Leopardi, Manzoni, D’Annunzio li avevo sui libri; Luzi , quella sera, nella mia macchina … ed ero felice.

ANATOMIA E BIOMECCANICA DELLA VENTILAZIONE

La respirazione è uno degli atti più comuni che svolgiamo quasi sempre senza rendercene conto, come lo sbattere le palpebre o il deglutire. Tutti gesti automatici che svolgiamo fuori dal controllo cosciente ma che allo stesso tempo si possono realizzare anche in forma volontaria, gestendone alcuni aspetti come la frequenza, la forza, l’ampiezza.

Questa importante funzione è affidata ad un sistema meccanico che permette di amplificare il volume del torace; in tal modo nel suo interno si crea una depressione che richiama aria dall’esterno verso l’interno.

Il polmone di per sé non è in grado di contrarsi, ma essendo collegato attraverso le pleure al torace viene trascinato da esso nel suo movimento di espansione e riempito d’aria per depressione.

Nel filmato, spero utile per Studenti, Studiosi e Appassionati, si descrive l’Anatomia e la biomeccanica della gabbia toracica e di tutti i muscoli inspiratori ed espiratori. Buona visione

#diaframma #intercostali #torace #coste #sterno #torace #biomeccanica

AGLI UFFIZI UN TUMORE MAMMARIO PER LA “CARITÀ” DEL SALVIATI ?

In visita alla Galleria degli Uffizi ho casualmente scoperto un probabile caso di cancro al seno nella tela La Carità, dipinta da Francesco Salviati (1510-1563) tra il 1544 e il 1548.


Sul quadrante inferiore esterno della mammella destra, vicino all’ areola, ho notato una infossatura della pelle, con una concomitante retrazione del capezzolo. In clinica questo segno viene detto “dimpling cutaneo” ed è da attribuire quasi sempre alla presenza di una lesione neoplastica. Una retrazione cutanea si associa infatti a circa il 30% dei tumori palpabili, ovvero a quelli in cui si apprezza nella mammella una formazione nodulare fissa, poco mobile e di consistenza duro-lignea.


Naturalmente la presenza del dimpling è più frequente nei tumori più superficiali; questo configura, nella classificazione clinica del carcinoma mammario, il cosiddetto stadio II: “Il nodulo palpabile può essere associato a retrazione della cute sovrastante (“dimpling”), retrazione del capezzolo, secrezione ematica dal capezzolo. I linfonodi ascellari, se palpabili, sono mobili ed isolati.”


Il senologo oggi, dopo la visita, richiederebbe certamente per la nostra Paziente una mammografia bilaterale, una ecografia mammaria e ascellare bilaterale e infine una agobiopsia sotto guida ecografica. Tutto questo per avere una precisa diagnosi morfologica e istologica che consenta la stadiazione preoperatoria, guidi la terapia chirurgica e delinei il trattamento post operatorio.


Sono rimasto particolarmente colpito dalla fedele e precisa raffigurazione del seno della modella. Il Salviati non era forse consapevole della malattia che stava “fotografando” ma oggi certamente il suo dipinto “vivo e vero” ci consente, ancora una volta, di ricordare quanto la prevenzione dei tumori al seno sia importante per una diagnosi precoce a cui possano seguire cure efficaci e salvifiche.


Il cancro al seno ha comunque sempre avuto un forte impatto sull’immaginario collettivo, per il suo doppio ruolo della mammella legato alla maternità e alla femminilità. L’intimo legame tra le arti figurative e le scienze biomediche, che nasce durante il Rinascimento, dona ancora oggi a noi tutti spunti di riflessione e meraviglia.

Educare alla Pace

Firenze, Liceo Ginnasio Galileo

Quando avevo anche il corpo giovane, in questi luoghi mi sono educato alla Pace, che è un esercizio attivo e quotidiano per tutti gli Uomini di buona volontà.
Oggi ci ho ritrovato l’unica bandiera che merita di essere sventolata.
Le guerre fanno morti, tutti innocenti e vittime.
Ogni ferita inferta è uno scempio dell’unica ricchezza che come razza abbiamo, l’intelligenza, e ci riporta paurosamente indietro nella scala evolutiva.
Basta.. subito.

Senza vincitori e vinti, perché abbiamo perso tutti.
Dopo cercheremo la ricostruzione, ma adesso fermatevi.

La Storia alla rovescia

Per comprendere il presente occorre conoscere la Storia, in particolare quello che è accaduto in Europa e nel Mondo dalla seconda guerra mondiale in poi.

Riconoscere negli, ultimi 80 anni, un tempo densissimo di eventi geopolitici, non solo darebbe una chiave interpretativa meno ideologizzata di ciò che a volte passivamente leggiamo nelle cronache quotidiane, ma che potrebbe suggerire vie d’uscita da conflitti e miserie forse solo apparentemente irrisolvibili.

Ma la Storia contemporanea, purtroppo, è quella che meno di insegna e si approfondisce nelle Scuole, perché si parte sempre dalla Mesopotamia e alla fine dell’anno “non c’è tempo per finire il programma”.
Da sempre, provocatoriamente ma non troppo, caldeggio uno studio cronologico rovesciato, così come per la mia disciplina propongo ai Colleghi di Corso (ugualmente inascoltato) di iniziare le spiegazioni anatomiche del corpo dal Sistema Nervoso e non, come tradizione, dagli Apparati.
La storia contemporanea, come l’encefalo il midollo spinale e i nervi, sono la parte più complessa del “programma” ma anche quella fondamentale per capire l’Uomo e il tempo che viviamo

Post scriptum
Le scritte su palazzo Malvezzi, via Zamboni 13 , rifugio antiaereo nel centro di Bologna, ci devono fare ancora (purtroppo) riflettere, di quando, in un tempo alla rovescia, siamo stati sia aggrediti che aggressori.

A PELLE …

Con le sue caratteristiche di colore, odore, rugosità, la pelle permette di evidenziare una individualitå unica ed irripetibile. Ciascuno di noi possiede “la sua pelle” e in essa è scritto il vissuto di ognuno: i segni dell’invecchiamento, le lesioni, le cicatrici.

È il nostro biglietto da visita, l’organo del contatto sociale, lo specchio del nostro stato psico-fisico, la spia di condizioni patologiche e il segnale di malattia di altri organi e apparati.

Anatomia e funzioni della pelle

Le funzioni della cute sono così riassumibili schematicamente:

  • protezione da agenti fisici, chimici e biologici
  • regolazione della temperatura corporea (flusso ematico cutaneo e produzione di sudore, isolante termico)
  • percezione sensoriale (sensibilità tattile, termica e dolorifica)
  • produzione di ormoni (vitamina D3, feromoni e non solo)
  • escrezione (organo emuntorio)
  • eiserva energetica (ipoderma)
  • attivazione della risposta immunitaria contro patogeni e tumori della pelle

La cute è l’organo più esteso del nostro corpo; nell’adulto essa presenta una superficie di circa 1,5 –  2 m2 con variazioni legate al sesso e allo sviluppo individuale. Lo spessore  varia in base alle diverse zone corporee e in rapporto all’età e allo stato nutrizionale.

Gli annessi cutanei sono strutture che derivano da trasformazioni dell’epidermide e del derma. Comprendono:
• peli
• unghie
• ghiandole sebacee
• ghiandole sudoripare apocrine ed eccrine
• ghiandole ceruminose
• ghiandole mammarie, particolari ghiandole sudoripare apocrine

Annessi cutanei 01/02

La cute, oltre ad essere una mirabile unione di cellule, tessuti e annessi, interfaccia tra il nostro organismo e l’ambiente esterno, è un organo che esprime fortemente le differenze di genere, sia dal punto di vista fisiologico che strutturale, conseguenza principalmente del diverso assetto ormonale e genetico e dei fattori comportamentali

Gli uomini vogliono che la loro pelle appaia e risulti sana. Proprio come le donne, devono trattare problemi cutanei come la sensibilità, l’acne e l’invecchiamento, ma la pelle è diversa seconda del sesso.

La pelle dell’uomo – sia del viso che del corpo – ha una composizione diversa da quella della donna, e quindi deve essere trattata in modo diverso. Per questo motivo, gli uomini hanno bisogno di trattamenti specifici su misura che li aiutano a mantenere la pelle sana e più naturale possibile.

La pelle ha la stessa struttura di base e la stessa composizione nell’uomo e nella donna, ma mostra delle differenze fisiologiche, dovute fondamentalmente al diverso assetto ormonale. La pelle della donna è generalmente più chiara rispetto a quella dell’uomo. Gli uomini presentano una maggior secrezione di ormoni steroidei rispetto alla donna. In particolare, fra gli androgeni, l’ormone più importante è il testosterone, responsabile di molte diversità delle caratteristiche fisiologiche nei due generi. Il testosterone determina l’entità dello spessore della cute, delle secrezioni sebacee e l’attività del follicolo pilifero

La pelle dell’uomo è in media circa il 20% più spessa di quella della donna. Ha una maggiore ricchezza di fibre, risultando dunque nettamente più densa e resistente, sia a livello dell’epidermide e dello strato corneo, sia a livello del derma, caratterizzato da una maggior densità delle fibre di collagene. Tuttavia, lo spessore della pelle dell’uomo si riduce progressivamente con l’avanzare dell’età, mentre quello della pelle della donna resta più stabile fino all’età della menopausa, per poi diminuire drasticamente. La maggior resistenza della pelle dell’uomo rappresenta il motivo per cui, a parità di aggressioni a carico degli agenti esterni, subisce più lentamente variazioni cromatiche, cedimenti cutanei, perdita di tono etc. rispetto a quella femminile. Ne consegue che i segni dell’invecchiamento compaiono sul viso maschile in età più tarda rispetto alla donna, ma, una volta comparse, le rughe diventano rapidamente profonde e molto evidenti.

Sempre a causa dell’azione del testosterone, che stimola una produzione sebacea fino al doppio di quella femminile, la pelle maschile è più grassa e i follicoli pilo-sebacei maggiormente dilatati. Come conseguenza, è possibile osservare nell’uomo un più elevato contenuto in lipidi, quindi una maggior predisposizione alle impurità cutanee, alla follicolite e all’acne.

I valori medi di secrezione del sebo sono significativamente più alti negli uomini rispetto alle donne nel range di età compreso tra i 20 e i 69 anni, ma non tra i 15 e i 19. Dopo i 50 anni, la secrezione di sebo nell’uomo tende a stabilizzarsi, mentre nella donna diminuisce, probabilmente a causa di una diminuita attività ovarica.

Un’altra differenza fondamentale nei due generi è l’acidità della pelle, superiore in quella dell’uomo con un valore di pH di 4,5 rispetto al 5,8 della donna. I valori di acidità superiori, caratteristici della cute dell’uomo e dovuti alla maggior presenza di acido lattico, la preservano maggiormente dalle infezioni batteriche, ma la rendono più irritabile. 

I segni dell’invecchiamento appaiono più tardi nella pelle dell’uomo, ma i cambiamenti avvengono rapidamente una volta che iniziano.

Gli uomini sono più colpiti da una perdita di massa muscolare e dal rilassamento cutaneo, combinato al gonfiore degli occhi e alle occhiaie che li fanno apparire stanchi.

Anche negli uomini compaiono le rughe, anche se esse sono spesso un problema minore per loro rispetto alle donne. Le rughe si presentano più tardi negli uomini rispetto alle donne, ma quando compaiono, esse sono molto profonde.

Altra caratteristica della pelle maschile è la presenza di un sistema pilifero molto sviluppato. In particolare, la barba è costituita da circa 15.000 peli con una crescita media di 14 centimetri all’anno. La rasatura è un’operazione aggressiva poiché comporta una ripetuta rimozione di parte del film idrolipidico e degli strati superficiali dell’epidermide, causando alla cute, se mal eseguita o effettuata con strumenti e prodotti cosmetici non idonei, alterazioni del suo equilibrio con comparsa di fenomeni quali irritazioni, secchezza, micro-tagli, impurità e piccole infezioni.

In media gli uomini sottopongono la loro pelle a 16.000 rasature durante la loro vita. Fino al 40% degli uomini soffre di problemi di pelle causati dalla rasatura. Gli uomini con la pelle più giovane e chiara sono particolarmente soggetti. 

Aspetti della cute nelle varie età pediatriche