Niccolò Fagni , Ferdinando Paternostro , Guglielmo Maria Fiori , Ludovica Livi , Giorgio Zinno , Jacopo Junio Valerio Branca , Eugenio Bertelli & Immacolata Belviso (2026)
Early trifurcation of the facial artery including a dedicated buccinator branch: anatomical and surgical implications
Case Reports in Plastic Surgery and Hand Surgery, 13:1, 2664264,
DOI:10.1080/23320885.2026.2664264
La recente descrizione di una rara variante dell’arteria faciale, pubblicata su Case Reports in Plastic Surgery and Hand Surgery, rappresenta molto più di una semplice curiosità anatomica. Si tratta, infatti, di un esempio concreto di quanto l’anatomia umana reale sia ancora oggi un territorio straordinariamente vivo, complesso e non completamente prevedibile.
Lo studio documenta una triforcazione precoce dell’arteria faciale, con la presenza di un ramo dedicato al muscolo buccinatore mai chiaramente descritto in precedenza.
In altre parole, invece del classico decorso singolo dell’arteria, abbiamo osservato una suddivisione in tre rami distinti: uno anteriore, che continua come arteria faciale propriamente detta, uno posteriore diretto alla regione masseterina e un ramo centrale che penetra nel muscolo buccinatore, creando una ricchissima rete microvascolare intramuscolare.
Per il grande pubblico potrebbe sembrare un dettaglio marginale. In realtà, per il chirurgo, per il radiologo, per il medico estetico e per l’anatomista, una variante di questo tipo può avere implicazioni enormi.
La faccia è una delle regioni più delicate del corpo umano: ogni intervento chirurgico, ricostruttivo o estetico richiede una conoscenza estremamente precisa della vascolarizzazione. Un’arteria che decorre in modo diverso dal previsto può cambiare completamente la sicurezza di una dissezione, il successo di un lembo ricostruttivo o il rischio di ischemie e complicanze iatrogene. Lo studio sottolinea, infatti, la possibile importanza di questa variante nella pianificazione dei lembi FAMM (Facial Artery Myo-Mucosal flap) e nelle procedure chirurgiche della regione buccale.
Ma il significato più profondo di questa ricerca è un altro: essa dimostra, ancora una volta, quanto sia indispensabile l’anatomia settoria.
Nessun atlante, nessuna ricostruzione digitale, nessuna immagine tridimensionale possono sostituire completamente l’osservazione diretta del corpo umano reale. È proprio durante la dissezione anatomica che emergono le varianti, le differenze individuali, le eccezioni che trasformano l’anatomia da disciplina “statica” a vera scienza biologica della variabilità umana.
Lo studio nasce infatti da una dissezione su preparato iniettato, eseguita durante attività anatomiche dedicate, in cui la precisione dell’osservazione ha permesso di identificare una configurazione vascolare finora non documentata.
Questo aspetto è fondamentale: molte delle conoscenze anatomiche che oggi consideriamo “classiche” derivano da secoli di anatomia settoria. E ancora oggi, nel XXI secolo, la dissezione continua a generare nuova conoscenza scientifica.
Il corpo non è costruito secondo schemi rigidi identici in tutti gli individui. Le varianti anatomiche non rappresentano errori della natura, ma espressioni della straordinaria plasticità dello sviluppo umano. In questo articolo si sottolinea come l’arteria facciale debba forse essere considerata non un singolo vaso “standard”, bensì un sistema vascolare modulare e adattativo.
Questa visione ha implicazioni enormi anche nella formazione medica. Studiare soltanto “l’anatomia dei libri” rischia di creare una percezione eccessivamente schematica del corpo umano. La dissezione insegna invece il rispetto della complessità biologica reale: ogni corpo può presentare differenze, e proprio queste possono diventare decisive nella pratica clinica.
La conoscenza anatomica autentica nasce ancora dall’osservazione diretta, dal contatto con il corpo reale e dalla capacità critica del ricercatore.
Per questo motivo, l’anatomia settoria continua a rappresentare non soltanto uno strumento didattico insostituibile, ma anche una delle più potenti forme di ricerca scientifica applicata alla medicina moderna.

Niccolò Fagni , Ferdinando Paternostro , Guglielmo Maria Fiori , Ludovica Livi , Giorgio Zinno , Jacopo Junio Valerio Branca , Eugenio Bertelli & Immacolata Belviso (2026)
Early trifurcation of the facial artery including a dedicated buccinator branch: anatomical and surgical implications
Case Reports in Plastic Surgery and Hand Surgery, 13:1, 2664264,
DOI:10.1080/23320885.2026.2664264
Grazie a ICLO Verona, ove è stato possibile realizzare lo studio
