Le mie dissezioni

La Dissezione Anatomica si basa sulla separazione dei diversi piani e la visualizzazione dei rapporti tridimensionali tra le singole strutture, studiate con criterio prevalentemente topografico, clinico e chirurgico.

Nell’attuale formazione medica si presta spesso molta più attenzione alle analisi passive, all’acquisizione impersonale dei dati, alla diagnostica e alle terapie, piuttosto che al contatto diretto con il corpo. La dissezione può essere vista come parte dell’essenziale arte medica del “toccare” o meglio ancora, come un’azione medica di “studio e ricerca” organizzata in gruppo.

Le strategie della dissezione sono sempre pianificate; le azioni, che si svolgono passo dopo passo al tavolo settorio, vengono esplicitate e discusse in anticipo e, in ultimo, l’Anatomia viene ricostruita anche dopo la dissezione. Il materiale cadaverico (morbido e malleabile) utilizzato nel corso della dissezione, viene smembrato e scomposto sapientemente, in modo tale da poter essere, alla fine, ricomposto. In effetti, non c’è niente di più istruttivo e utile che cercare di ricostruire i preparati sezionati di visceri e di organi nelle loro posizioni originarie.

Durante le mie esperienze al tavolo cerco sempre di incrociare ed esplicitare ai discenti concetti di Anatomia palpatoria, topografica e sistematica con quanto il preparato “autonomamente” descrive.

Molto spesso, poi, ci si imbatte in varianti anatomiche; tale esperienza è di grande valore per l’operatività nelle discipline chirurgiche, unitamente alla dimostrazione delle principali vie di accesso alle singole strutture e agli organi.

Neppure le più moderne tecniche di imaging o le sofisticate metodiche operatorie possono sostituire l’esperienza diretta sul cadavere, pratica antica ma fondamentale nella formazione di studenti, specializzandi, specialisti.

Grazie al Centro ICLO San Francesco di Sales, che ha ospitato tutti gli eventi.

In bianco e nero

Nonostante le apparenze, il luogo dove sono nella foto è stato uno tra i posti più vivi e vitali che abbia mai frequentato, prima da studente e poi da universitario.

Qui  ho imparato e raccontato a in migliaia di visitatori l’Anatomia umana, suscitando stupore attraverso la bellezza dei preparati, ammirazione per il fascino e l’importanza storica della collezione, curiosità, emozione e rispetto per le incredibili meraviglie del Corpo umano.

Spero che questo luogo unico e per me straordinario, possa tornare presto ad essere fruito da tutti.

MUSEO ANATOMICO FIORENTINO
https://www.dmsc.unifi.it/vp-92-ll-museo-anatomico-fiorentino.html

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Le foto sono di Anastasia Chaikovskaia




Alcohol-Induced Blood-Brain Barrier Impairment: An In Vitro Study

Donatello Carrino, Jacopo Junio Valerio Branca, Matteo Becatti, Ferdinando Paternostro, Gabriele Morucci, Massimo Gulisano, Lorenzo Di Cesare Mannelli, and Alessandra Pacini

In recent years, alcohol abuse has dramatically grown with deleterious consequence for people’s health and, in turn, for health care costs. It has been demonstrated, in humans and animals, that alcohol intoxication induces neuroinflammation and neurodegeneration thus leading to brain impairments. Furthermore, it has been shown that alcohol consumption is able to impair the blood–brain barrier (BBB), but the molecular mechanisms underlining this detrimental effect have not been fully elucidated. For this reason, in this study we investigated the effects of alcohol exposure on a rat brain endothelial (RBE4) cell line, as an in vitro-validated model of brain microvascular endothelial cells. To assess whether alcohol caused a concentration-related response, the cells were treated at different times with increasing concentrations (10–1713 mM) of ethyl alcohol (EtOH). Microscopic and molecular techniques, such as cell viability assay, immunofluorescence and Western blotting, were used to examine the mechanisms involved in alcohol-induced brain endothelial cell alterations including tight junction distribution, apoptosis, and reactive oxygen species production. Our findings clearly demonstrate that alcohol causes the formation of gaps between cells by tight junction disassembly, triggered by the endoplasmic reticulum and oxidative stress, highlighted by GRP78 chaperone upregulation and increase in reactive oxygen species production, respectively. The results from this study shed light on the mechanisms underlying alcohol-induced blood–brain barrier dysfunction and a better understanding of these processes will allow us to take advantage of developing new therapeutic strategies in order to prevent the deleterious effects of alcohol.

Keywords: alcoholism; alcohol abuse; oxidative stress; blood–brain barrier; tight junction

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https://www.mdpi.com/1660-4601/18/5/2683

FAD PHISIOVIT – Strumenti della Professione

E’ stato da poco pubblicato il mio ultimo corso in FAD con Phisiovit : Biomeccanica della Spalla, inizio di una serie che continuerà con il gomito, l’anca e il ginocchio).

Sono sinceramente felice e orgoglioso di presentarVi tutta l’offerta didattica fino ad oggi realizzata e spero di averVi presto tra i miei Discenti virtuali.

L’Anatomia Palpatoria (4 ECM)
La Cute e i suoi annessi: Anatomia e Fisiopatologia (4 ECM)
La Fascia: dalla forma alla funzione (3 ECM)
La Meccanica Ventilatoria (3 ECM)
La Struttura del Muscolo e la Classificazione delle Lesioni Muscolari (3 ECM)
Le Articolazioni (3 ECM)
Neuro Anatomo Fisiologia del Movimento (10 ECM)
Approccio Funzionale e Clinico alla Neuroanatomia 1 (3 ECM)
Approccio Funzionale e Clinico alla Neuroanatomia 2 (3 ECM)
Approccio Funzionale e Clinico alla Neuroanatomia 3 (4,5 ECM)
Biomeccanica della Spalla (4 ECM)

FAD – FORMAZIONE A DISTANZA


Temporal Fossa Atrophy in Aesthetic Medicine: Anatomy, Classification, and Treatment

Idone F, Bolletta E, Piedimonte A, Paternostro F.
Temporal Fossa Atrophy in Aesthetic Medicine: Anatomy, Classification, and Treatment.
Plast Reconstr Surg Glob Open
2020 Oct 27;8(10):e3169. doi: 10.1097/GOX.0000000000003169. eCollection 2020 Oct.

Hyaluronic acid fillers indisputably represent an important tool for face
rejuvenation and volume restoration. The temporal area has recently been considered as a potential site of injection. As it happens in the middle face and in other regions of the face, the temporal fossa changes according to the aging process. In a young person, the temple profile has a fullness aspect, and this contributes to giving the face a beautiful and healthy appearance. With age, the loss of volume leads the bone prominences to be visible.
The aim of this article is to classify the temporal fossa atrophy and get better into the anatomy, identifying the ideal plane to inject in, through the use of a safe and reliable technique. Cadaver dissections have been performed to specifically describe the anatomy of the temple layer by
layer. The authors’ preferred technique, called interfascial by cannula implantation, is discussed. All the treated patients reported a good improvement by survey according to the Global Aesthetic Improvement Scale scale. No major complications were detected. No ecchymosis neither swelling were documented. Although further studies are necessary to broaden the casuistry and better verify the potentiality of this technique, the authors do believe that it could be considered a very reliable procedure with pretty consistent results, if supported by an adequate and imperative anatomical knowledge.

ACKNOWLEDGMENT
We sincerely thank ICLO Cadaver Lab for the support provided for the dissections of the cadavers.

MED LAB

Con grande soddisfazione e con la speranza sorprendere, arricchire ed emozionare attraverso lo studio dell’Anatomia Settoria, vi presento MED LAB … un giorno in sala settoria.

Studieremo, HANDS-ON, i muscoli del dorso, il torace, l’addome e la pelvi.
Qui il programma completo (analogo per tutte le edizioni in calendario).

L’attività è rivolta, in primis, a Studenti di Medicina e Chirurgia e Infermieristica.

Grazie a ICLO VERONA e ANATOMIA PER TUTTI.

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INFO: https://iclo.eu/categoria-calendario-corsi/

Una testimonianza: Aurora Verrilli Lapenna

La locandina si riferisce al primo corso, poi rimandato ad aprile

NAUTA

Nuova Anatomia Umana Tridimensionale Atlante

Il progetto, che nasce da una idea originale del Dott. Giacomo Gelati, consiste in un nuovo metodo di acquisizione e combinazione di immagini anatomiche, provenienti da tre diverse tecnologie, che consente di ricostruire digitalmente in 3D, in modo fedele e oggettivo, un preparato anatomico realmente esistente, rispettandone la morfologia, la luce, il colore e i rapporti dimensionali.
I modelli digitali tridimensionali così ottenuti possono essere ruotati ed orientati a proprio piacimento, misurati con precisione fino al µm, osservati al in superficie e in spessore, secondo piani di taglio frontali, sagittali o trasversali.

Oltre ad altre pubblicazioni, alla selezione come progetto IUF (Incubatore Universitario Fiorentino) e a comunicazioni a congressi internazionali, da tale progetto è nato anche un articolo sull’Italian Journal of Anatomy and Embyology, che sottopongo alla vostra attenzione e curiosità.

Gelati, G., Paternostro, F., Conti, A. A., & Orlandini, G. (2019).
The anatomical representation of the human body: From epistemological examples deriving from medical history to morphometric imaging performed with the laser scanner technique.
Italian Journal of Anatomy and Embryology, 124(1), 72-78.

https://oajournals.fupress.net/index.php/ijae/article/view/1699

The 19th Congress of the International Federation of Anatomists

Attività fisica e piede diabetico

Lo scopo di questo articolo è sottolineare l’importanza del monitoraggio a lungo termine dell’attività fisica nella prevenzione delle ulcere del piede diabetico.

Francia, P., Iannone, G., Paternostro, F., Santosuosso, U., & Gulisano, M. (2019). Management of daily physical activity and diabetic foot prevention. Italian Journal of Anatomy and Embryology124(1), 87-103.

https://oajournals.fupress.net/index.php/ijae/article/view/1701

Abstract

Even if physical activity plays a key role within diabetic foot treatment its use and the results obtained from this treatment seem to be still limited. Nowadays, new and even more advanced technologies for the long term daily physical activity monitoring are available and they are radically changing some aspects of physical activity such as its amount, features and monitoring.

In spite of the past, the several electronic devices that are currently available can be integrated into routine care and provide essential information for management to both the healthcare providers and patients. In particular, since the end of the last century, an increasing number of studies have applied the movement monitoring to patients at risk or with history of ulceration. The questionnaires have been progressively replaced with modern technologies such as accelerometers or complex multisensory devices able to objectively measure the physical activity performed.

The data collected through the use of such devices can allow a better assessment of patient’s condition and provide useful information for the definition of a more complete treatment protocol. Daily physical activity monitoring devices provide to the Diabetes Units information on the typology, quantity, distribution and intensity of the daily physical activity performed by each patient concurring to the prevention of foot ulcers that represent the most dreadful diabetes complications.

The different functions and modes of operation of monitoring devices can be integrated to provide a more comprehensive and intelligent monitoring system that provide valuable information on patients’ ongoing health status and the physical activity performed during daily life. These devices can manage in real time or even in remote the physical activity performed in addition to calculate that to be performed in the following hours. As a result, they contribute to improve patients’ lifestyle and reduce the costs for the treatment of such complications.

The aim of this review is to define and emphasize the role of a long term daily physical activity monitoring in the prevention of diabetic foot ulcers.

Three cornerstones” for the prevention of diabetic foot ulcer

Col cuore in mano …

Perchè un Anatomista settore è tendenzialmente sincero ?

Al di là della boutade … come si può studiare l’Anatomia macroscopica, topografica, clinica e chirurgica meglio che al tavolo settorio ?
ANA’ -TOMIA… studio per mezzo del taglio …

Oggi vi propongo una sezione del ventricolo destro, che ulteriormente arricchisce il Canale ANATOMIA PER TUTTI.

Per la Vostra curiosità e il Vostro studio ….