Luigi Paternostro, Mormanno rende omaggio al maestro della sua memoria

Il 20 agosto conferita al professore la Benemerenza Civica

«Oggi è Mormanno che Le dice grazie». Con queste parole il sindaco Paolo Pappaterra ha consegnato al professor Luigi “Gino” Paternostro la Benemerenza Civica del Comune di Mormanno.

La cerimonia si è svolta il 20 agosto nella Piazzetta di San Rocco ed è stata presentata dalla dott.ssa Anna Sola con elegante partecipazione, accompagnando così un momento di particolare rilievo per l’intera comunità.

Il riconoscimento è stato approvato con la deliberazione del Consiglio comunale n. 19 del 27 luglio 2026, all’unanimità dei consiglieri presenti. Non soltanto, dunque, un atto amministrativo, ma una scelta condivisa, attraverso la quale Mormanno ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine a una delle personalità più significative della sua storia culturale e scolastica.

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche l’architetto Nino La Terza, ex alunno del professor Paternostro, che ha ricordato episodi della vita scolastica e momenti legati agli anni della formazione. La sua testimonianza ha restituito il riconoscimento alla dimensione più personale e affettiva del rapporto tra il Maestro e i suoi studenti.

La motivazione riportata sulla targa ufficiale recita:

«Per aver dato lustro e prestigio al nostro Paese attraverso l’eccellenza dei suoi traguardi e il valore delle sue opere. La sua instancabile attività testimonia un amore profondo per la scuola, la cultura, per la sua e nostra terra, le cui radici, tradizioni, parole e uomini, attraverso le sue opere sono consegnate alla memoria collettiva e resi patrimonio delle generazioni future».

Sono parole che riassumono una vita interamente attraversata dalla scuola, dalla cultura e dall’amore per Mormanno. Luigi Paternostro ha iniziato la propria attività come insegnante nel paese, dove ha lavorato dal 1950 al 1969, assumendo successivamente il ruolo di direttore didattico.

Dopo la lunga esperienza calabrese, si è trasferito a Firenze, dove dal 1975 al 1992 ha operato nelle scuole Pilati, Diaz e Giotto. Nel corso della sua attività professionale ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il titolo di Cavaliere Ufficiale al merito.

Ma, come ha sottolineato il sindaco Pappaterra, esiste un riconoscimento ancora più profondo di quello conferito dalle istituzioni: è la memoria degli alunni, il ricordo che rimane negli anni e che continua a legare un insegnante alle persone che ha accompagnato nella crescita.

Il Discorso del Sindaco Paolo Pappaterra

Per generazioni di studenti, Luigi Paternostro è rimasto semplicemente “il Maestro”. Non soltanto colui che trasmetteva conoscenze, ma una figura capace di educare al rispetto, alla responsabilità, alla curiosità e alla partecipazione civile. Il ricordo dell’architetto Nino La Terza ha dato voce proprio a questa memoria vissuta, fatta di episodi scolastici e di esperienze rimaste impresse nel tempo.

L’impegno di Luigi Paternostro, tuttavia, non si è concluso con la scuola. Dopo il pensionamento, ha dedicato una parte straordinaria della propria vita allo studio di Mormanno, delle sue origini, del suo dialetto, delle sue tradizioni e delle persone che ne hanno costruito la storia.

Con pazienza e rigore ha raccolto documenti, testimonianze, consuetudini, parole e vicende individuali, trasformandoli in libri e strumenti di conoscenza. Tra le sue opere figurano studi dedicati al dialetto degli Alti Bruzi, il Dizionario dialettale etimologico mormannese, Mormanno un paese… nel mondo, Uomini, tradizioni, vita e costumi di Mormanno e i diversi volumi di Ricordi di vita.

Il valore della sua produzione non risiede soltanto nella quantità dei testi, ma nella capacità di restituire dignità alla memoria quotidiana. Nelle sue pagine trovano spazio i personaggi illustri, ma anche gli uomini e le donne comuni, le famiglie, i mestieri, i sacrifici e le vicende apparentemente ordinarie che, sommate, formano l’identità di una comunità.

Per Luigi Paternostro, il dialetto non è semplicemente un insieme di parole, ma la lingua della memoria. Le tradizioni non sono soltanto testimonianze del passato, ma strumenti attraverso i quali una comunità riconosce le proprie radici e le trasmette alle generazioni future.

Anche per questo la Benemerenza Civica assume un significato che va oltre la celebrazione personale. Mormanno ha riconosciuto nel professor Paternostro uno dei custodi della propria identità culturale. Attraverso i suoi libri, il paese ha potuto raccontarsi, conoscersi e preservare una parte essenziale della propria storia.

La distanza da Firenze non ha mai cancellato il legame con la Calabria. Come ha ricordato il sindaco, si può vivere lontano da un paese, percorrere altre strade e conoscere altre città, ma alcune radici rimangono così profonde da non poter essere spezzate dalla distanza.

La cerimonia del 20 agosto è stata quindi un momento istituzionale, ma anche un passaggio di memoria. La targa consegnata al professor Luigi Paternostro formalizza la gratitudine del Comune; il riconoscimento più importante rimane però quello custodito nel cuore dei suoi concittadini e dei suoi ex alunni.

Mormanno ha premiato un insegnante, uno studioso e uno scrittore. Soprattutto, ha riconosciuto un uomo che ha messo il proprio sapere al servizio della comunità, impedendo che parole, persone e storie venissero disperse.

Il professor Luigi Paternostro riceve la Benemerenza Civica del Comune di Mormanno nella cerimonia del 20 agosto 2026.

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