La prima Summer School italiana di Anatomia Clinica e Settoria: quattro giorni che cambiano il modo di interpretare la Medicina
Dal 26 al 29 luglio 2026, presso l’ICLO Teaching and Research Center di San Marino, si è tenuta la prima edizione della Summer School di Anatomia Clinica e Settoria, un’iniziativa che rappresenta una delle esperienze formative più innovative attualmente dedicate agli studenti di Medicina e Chirurgia in Italia. Un progetto nato con un obiettivo semplice ma ambizioso: riportare l’anatomia al centro della formazione medica attraverso la dissezione diretta del corpo umano.
La Direzione Scientifica, affidata alla Prof.ssa Immacolata Belviso e al Prof. Ferdinando Paternostro, ha costruito un percorso intensivo capace di accompagnare gli studenti in un viaggio completo attraverso l’intero corpo, trasformando l’Anatomia da disciplina teorica in un’esperienza concreta e tridimensionale.
Dall’Anatomia dei libri all’Anatomia reale
Per quattro giornate consecutive gli studenti hanno vissuto un’esperienza immersiva. Non si sono limitati a osservare preparati anatomici o a seguire dimostrazioni. Hanno dissezionato personalmente il corpo umano, guidati passo dopo passo dai docenti, imparando a riconoscere strutture, rapporti e varianti direttamente sul “Paziente 0”. L’Anatomia è diventata così uno studio da vivere con gli occhi, con il ragionamento e, soprattutto, con le mani e le emozioni. Questa è la vera filosofia della Summer School: vedere, dissecare, toccare e comprendere.
Quattro giorni attraverso il corpo umano
Il programma ha seguito un percorso completo che ha interessato tutti i principali distretti anatomici. La prima giornata è stata dedicata al tronco, con lo studio della parete toracica, del mediastino, del cuore, dei polmoni, del diaframma e successivamente dell’intera cavità addominale con fegato, stomaco, pancreas, milza, retroperitoneo e grandi vasi.
La seconda giornata ha affrontato il dorso, la colonna vertebrale e l’arto superiore, consentendo agli studenti di seguire il midollo spinale, il plesso brachiale e l’organizzazione neurovascolare dell’arto.
Il terzo giorno è stato dedicato all’arto inferiore, dalla regione glutea fino al piede, con l’analisi dei principali compartimenti muscolari, nervosi e vascolari coinvolti nella locomozione.
L’ultima giornata ha condotto gli studenti nella regione più complessa del corpo umano: la testa e il neurocranio. Il volto, i muscoli mimici, i compartimenti adiposi, l’arteria faciale, la cavità orale e nasale, la base cranica, i nervi cranici e le regioni profonde sono stati esplorati con un approccio stratigrafico che ha consentito di comprenderne la straordinaria organizzazione anatomica.



Imparare facendo
L’elemento che ha reso questa esperienza davvero speciale è stato il ruolo attivo degli studenti.
Ogni struttura anatomica è stata cercata, identificata e dissezionata direttamente dai partecipanti. Seguire il decorso di un nervo, isolare un vaso arterioso, comprendere i rapporti tra organi e fasce anatomiche significa costruire una conoscenza che nessuna immagine, nessun atlante e nessuna ricostruzione virtuale possono sostituire. È questa l’essenza della formazione anatomica: comprendere il corpo umano nel corpo umano.
Un sentito (e non formale) ringraziamento …
La riuscita di questa prima edizione è stata possibile grazie al lavoro di molte persone.
Un ringraziamento particolare va innanzitutto a Riccardo Cominotti e a Gianni Sereni, al personale amministrativo e tecnico dell’ICLO Teaching and Research Center, la cui professionalità, disponibilità e competenza hanno garantito lo svolgimento impeccabile delle attività di sala settoria e l’eccellente organizzazione dell’intero corso.

Ma i veri protagonisti sono stati gli studenti, che hanno affrontato quattro giornate di intenso lavoro con entusiasmo, curiosità scientifica, grande rispetto per il preparato anatomico e una straordinaria voglia di imparare.
Grazie a Nicole Bugli, Alberto Capaccioli, Fernanda Leal Schiavon, Giada Maccatrozzo, Irene Mancone, Mirko Montellanico, Lapo Panerai, Vittoria Pierpaoli, Francesco Turchetto, Rosanna Vitari, Beatrice Zavoli. Con il loro impegno, la loro passione e la loro curiosità hanno reso questa prima edizione un autentico successo.











Il modo fondamentale per apprendere l’Anatomia
La prima ICLO Summer School non rappresenta semplicemente un corso concluso con successo. Costituisce un nuovo tassello di un progetto educativo molto più ampio, sviluppato dal Prof. Ferdinando Paternostro e dalla Prof.ssa Immacolata Belviso insieme all’ICLO, con l’obiettivo di offrire agli studenti di Medicina e Chirurgia un percorso sempre più completo nello studio dell’anatomia umana.
Negli ultimi anni migliaia di studenti hanno già partecipato agli Anatomy Lab, giornate intensive di dissezione “hands-on” dedicate ai diversi distretti anatomici, diventate un punto di riferimento nazionale per chi desidera integrare lo studio universitario con l’osservazione diretta del corpo umano.
Accanto a questa esperienza è nata THE ICLO EXPERIENCE, un innovativo progetto di ricerca sull’educazione anatomica che studia, con rigoroso metodo scientifico, come gli studenti costruiscano realmente la conoscenza del corpo umano, integrando lezione, Visual Thinking e dissezione anatomica in un unico percorso cognitivo.
La ICLO Summer School rappresenta oggi il naturale completamento di questo percorso; una vera Scuola di Anatomia, in cui studio, osservazione e dissezione diventano parte di un unico processo di apprendimento.
L’auspicio è che la Summer School diventi un appuntamento fisso, magari anche invernale, affiancandosi agli Anatomy Lab e a THE ICLO EXPERIENCE come uno dei tre pilastri di un progetto didattico che ha un unico obiettivo: restituire all’Anatomia il ruolo centrale che merita nella formazione del futuro medico. La conoscenza del corpo umano nasce dallo studio teorico e dall’incontro diretto con il corpo reale.








