LA NORMALITA’ ANATOMICA E LE VARIANTI. Un nuovo studio sul nervo sciatico.

In Anatomia parliamo di “variante” ogni volta che una struttura ha una morfologia che si discosta da quella osservata nella maggior parte degli individui e rappresenta una deviazione dagli standard (la norma nella sua accezione statistica) condivisi nei libri di testo e insegnati nelle aule universitarie.

Le varianti, tuttavia, non inficiano la funzionalità dell’organo che “modificano” e per questo rientrano in un quadro di normalità (in questo caso intendendo un appropriato funzionamento), al contrario delle anomalie (congenite o meno) che già nella definizione evidenziano il loro aspetto patologico.

Conformazioni anatomiche particolari, tuttavia, possono interferire con procedure diagnostiche e aumentare i rischi di specifici atti chirurgici. Per questo la conoscenza e lo studio delle variazioni anatomiche dalla norma è un presupposto indispensabile per la pratica medica.

In sintesi (e per punti) lo studio delle varianti anatomiche è importante per diverse ragioni:

  1. La comprensione della normalità: Lo studio delle varianti aiuta a definire meglio ciò che è considerato “normale” all’interno della diversità anatomica umana. Ciò consente di riconoscere quando una caratteristica è effettivamente una variante innocua anziché una condizione patologica.
  2. La diagnosi e il trattamento: Alcune varianti anatomiche possono essere associate a condizioni mediche o sintomi. La conoscenza di queste varianti è essenziale per una diagnosi accurata e per determinare il trattamento più appropriato.
  3. La prevenzione e gestione delle complicanze: La consapevolezza della presenza delle varianti può aiutare a prevenire complicanze durante procedure mediche o chirurgiche. Ad esempio, durante un intervento chirurgico, conoscere la posizione di un’arteria variante può evitare danni accidentali.
  4. La ricerca: Lo studio delle varianti anatomiche può aiutare a comprendere meglio l’evoluzione dell’anatomia umana e le cause genetiche di alcune modificazioni. Questo può portare a scoperte significative e all’identificazione di nuovi bersagli per terapie e trattamenti.
  5. L’educazione medica: L’inclusione delle varianti anatomiche nei programmi di formazione medica è essenziale per preparare i futuri medici a riconoscere e gestire una vasta gamma di condizioni cliniche.
  6. La consulenza genetica: Le varianti anatomiche possono essere ereditate geneticamente. Lo studio delle varianti anatomiche è pertanto rilevante per la consulenza genetica.
  7. La promozione della diversità: Riconoscere e accettare la diversità anatomica umana promuove una migliore comprensione e tolleranza delle differenze tra le persone. Questo, in ultima analisi è un contributo ulteriore alla promozione dell’uguaglianza e dell’inclusione.

L’attività settoria, che con l’imaging e la chirurgia consente di individuare e documentare eventuali varianti rispetto alla normale Anatomia umana, costituisce, anche per questo, un supporto fondamentale per la Medicina.

Negli ultimi anni mi sono occupato, con valenti Colleghi, di “anatomical variants” dell’arco aortico, delle arterie renali, delle arterie tiroidee, delle scisure polmonari, spesso ricavando dati e immagini dalle dissezioni operate in primis a scopo didattico.

L’ulltima ricerca in questo filone di investigazione, riguarda le variazioni morfologiche e topografiche del nervo sciatico in particolare in relazione al muscolo piriforme.

Ne abbiamo parlato prima al 76° Congresso Nazionale della Società Italiana di Anatomia e Istologia (Modena, 11-13 settembre 2023). Per scaricare il poster in formato pdf, stampabile, clicca qui.

Jacopo J.V. Branca, Cristiana Veltro, Giulia Guarnieri, Francesco Potenza, Carlo Benedini, Alessandro Palazzolo, Andrea Massimiani, Ferdinando Paternostro
The anatomical variations of the sciatic nerve during dissection classes: three different case reports
Italian Journal of Anatomy and Embryology 121(1) Supplement: 267, 2023 Supplement
Firenze University Press ISSN 1122-6714 (print) | ISSN 2038-5129 (online).

Successivamente, con il rinvenimento di numerose altre varianti, abbiamo pubblicato questo articolo su Cureus:

Jacopo Junio Valerio Branca, Giulia Guarnieri, Annamaria Morelli, Carlo Benedini, Niccolò Fagni, Massimo Gulisano, Alessandra Pacini, Ferdinando Paternostro (May 11, 2024)
Sciatic Nerve and Its Anatomical Variations: In-Depth Understanding Acquired During Dissection Classes.
Cureus 16(5): e60083. doi:10.7759/cureus.60083

BIBLIOGRAFIA

Branca, J. J. V., Veltro, C., Guarnieri, G., Pacini, A., & Paternostro, F. (2023). 
Morphological variations of the lung: Accessory fissures and lobes. Anatomia, Histologia, Embryologia, 00, 1–6. 

Monteleone N, Pilia AM, Veltro C, Valerio Branca JJ, Polidoro F, Belluati A, Paternostro F.
Patient with two left cuneiform bones only: A first documented case report.
J Anat Soc India 2023;72:74-5

Branca, J.J.V.; Lascialfari Bruschi, A.; Pilia, A.M.; Carrino, D.; Guarnieri, G.; Gulisano, M.; Pacini, A.; Paternostro, F.
The Thyroid Gland:A Revision Study on Its Vascularization and Surgical Implications.
Medicina 2022, 58, 137.

Recto, C., Pilia, A. M., Campi, R., Branca, J. J., Pacini, A., & Paternostro, F
Renal artery variations: a 20.782 kidneys review.
Italian Journal of Anatomy and Embryology, 2019, 124(2), 153-163.

Recto C., Boddi M., Branca J.J., Morucci G., Pacini A., Gulisano M., Paternostro F.
Aortic arch branching pattern variation: its incidence on a 20.030 cases review
Ital J Anat Embryol.  2019 – Vol. 124, No. 1, pag 9-19 DOI: 10.13128/IJAE-25245.

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