Il fegato: grande laboratorio della vita

Il fegato. Analisi integrata tra anatomia, mito, arte e cultura

Immacolata Belviso, Carlo Benedini, Alessandro Palazzolo, Ferdinando Paternostro, Giorgio Zinno

Youcanprint 2026
ISBN: 9791224079477 (cartaceo) ISBN: 9791224082545 (ebook)


Quando pensiamo agli organi che rendono possibile la nostra esistenza, la mente corre immediatamente al cuore e al cervello. Eppure esiste una struttura straordinaria che ogni giorno svolge centinaia di funzioni indispensabili alla vita, coordinando processi complessi con una precisione sorprendente: il fegato.

Con un peso che nell’adulto spesso supera il chilogrammo e mezzo, il fegato è il più grande viscere del corpo umano. Ogni minuto riceve enormi quantità di sangue provenienti sia dall’intestino sia dalla circolazione arteriosa, trasformando nutrienti, immagazzinando energia, producendo proteine fondamentali, sintetizzando la bile e contribuendo alla neutralizzazione di sostanze potenzialmente dannose. Nessun altro organo possiede una versatilità funzionale simile.

Ma il fascino del fegato non si esaurisce nella sua straordinaria fisiologia.

Fin dall’antichità esso ha occupato un posto privilegiato nell’immaginario umano. Molto prima che la scienza moderna ne comprendesse le funzioni, le grandi civiltà del Mediterraneo lo consideravano il centro della vita e delle emozioni. Gli Etruschi e i Babilonesi studiavano il fegato degli animali per interpretare il futuro; i medici greci lo ritenevano uno degli organi fondamentali dell’equilibrio corporeo; filosofi e poeti lo associavano al coraggio, alla forza e alla vitalità.

Persino uno dei miti più celebri della cultura occidentale ruota attorno a questo organo. Prometeo, colpevole di aver donato il fuoco agli uomini, viene condannato da Zeus a un supplizio eterno: ogni giorno un’aquila gli divora il fegato, che durante la notte ricresce. Una narrazione simbolica che sembra anticipare una delle caratteristiche più sorprendenti oggi riconosciute dalla biologia moderna: la capacità rigenerativa del fegato.

Da dove nasce questa straordinaria centralità culturale? Perché un organo nascosto sotto le coste ha affascinato medici, artisti, filosofi e anatomisti per millenni?

A queste domande cerca di rispondere Il fegato: analisi integrata tra anatomia, mito, arte e cultura, un’opera che propone un approccio originale e multidisciplinare, capace di unire il rigore della scienza alla profondità della storia e della cultura.

Il lettore viene accompagnato in un percorso che inizia dall’anatomia macroscopica dell’organo. Posizione, rapporti, lobi, segmenti funzionali, vascolarizzazione e vie biliari sono descritti con chiarezza e precisione, fornendo le basi necessarie per comprendere la complessità dell’architettura epatica. Grande attenzione è dedicata alla moderna segmentazione di Couinaud, oggi fondamentale nella chirurgia e nella radiologia interventistica.

Il viaggio prosegue poi all’interno del parenchima, dove il mondo microscopico rivela un’organizzazione raffinata e affascinante. Lobuli, sinusoidi, epatociti, cellule di Kupffer e acini epatici diventano protagonisti di una narrazione che mostra come la forma anatomica sia intimamente legata alla funzione.

Un capitolo particolarmente coinvolgente è dedicato alla dissezione anatomica. Attraverso l’esperienza diretta del tavolo settorio, il fegato viene osservato nella sua tridimensionalità reale, consentendo di comprendere aspetti che nessuna immagine bidimensionale può restituire appieno. La dissezione diventa così uno strumento di conoscenza privilegiato, capace di trasformare la teoria in un’esperienza concreta.

Accanto alla dimensione anatomica trovano spazio la storia della medicina e l’evoluzione del pensiero scientifico. Dalle concezioni di Ippocrate e Galeno fino alle rivoluzionarie osservazioni di Leonardo da Vinci e di Andrea Vesalio, il fegato emerge come uno dei protagonisti della lunga avventura che ha portato alla nascita dell’anatomia moderna.

Il volume esplora inoltre la presenza del fegato nell’arte, nel linguaggio e nella società. Espressioni ancora oggi utilizzate quotidianamente, come “avere fegato”, testimoniano quanto profondamente questo organo sia radicato nella cultura occidentale. Anatomia e simbolo, biologia e immaginario, scienza e umanesimo si intrecciano in una prospettiva capace di arricchire la comprensione del corpo umano.

Ampio spazio è riservato anche alle moderne metodiche diagnostiche, dall’ecografia all’elastografia, fino alle principali patologie epatiche e alle relative strategie di prevenzione. Il lettore scopre così che la conoscenza anatomica rappresenta ancora oggi il fondamento indispensabile della pratica clinica.

Questo libro si rivolge agli studenti delle professioni sanitarie, ai medici, ai professionisti della salute, agli appassionati di storia della medicina e a tutti coloro che desiderano guardare oltre la superficie delle cose. Ogni capitolo invita a osservare il fegato da una prospettiva diversa, mostrando come un singolo organo possa raccontare al contempo la biologia della vita, la storia della medicina e l’evoluzione del pensiero umano.

Il fegato è una straordinaria sintesi di struttura e funzione, di rigenerazione e adattamento, di scienza e cultura. Conoscerlo significa intraprendere un viaggio affascinante attraverso una delle più grandi meraviglie del corpo umano.


Questo libro è dedicato alla memoria del Dott. Giuseppe Belviso, Medico di rara umanità e profondo amore per la conoscenza

L’Anatomia che sorprende ancora: perché una variante rara può salvare una vita

Fagni, N.; Livi, L.; Bucciarelli, F.; Giardino, F.R.; Cuomo, R.; Paternostro, F.; Belviso, I.; Branca, J.J.V.
The Superior Trajectory of the Lingual Artery over the Hypoglossal Nerve: A Morphological Case Report and Focused Review of Neurovascular Inversion in the Carotid Triangle
J. Vasc. Dis. 20265, 4. https://doi.org/10.3390/jvd5010004

Per molti, l’Anatomia è una scienza conclusa, già interamente descritta e fissata nei manuali. Eppure, chi lavora davvero sul corpo umano, in sala operatoria o in laboratorio di dissezione, sa che l’Anatomia continua a parlare, a sorprendere, a mettere in discussione certezze apparentemente consolidate. È proprio da una di queste sorprese che nasce una recente ricerca anatomica di grande valore scientifico e clinico.

Lo studio documenta una variante estremamente rara del decorso dell’arteria linguale, che, in questo caso, incrocia superiormente il nervo ipoglosso all’interno del triangolo carotideo. Si tratta di una vera e propria inversione neurovascolare che modifica relazioni considerate classiche e affidabili nella chirurgia del collo e del pavimento orale.

Nella pratica clinica l’Anatomia non è mai un sapere teorico, ma una mappa di sicurezza. Chirurghi otorinolaringoiatri, maxillo-facciali, vascolari, plastici, radiologi interventisti e odontoiatri si affidano quotidianamente a rapporti anatomici ben definiti per orientarsi nello spazio operatorio, evitare sanguinamenti e proteggere nervi fondamentali per funzioni delicate come la parola e la deglutizione. Questa ricerca dimostra chiaramente che anche i punti di riferimento più consolidati possono, in rari casi, non essere affidabili.

In condizioni normali, l’arteria linguale decorre inferiormente al nervo ipoglosso. Nel caso descritto, invece, questa relazione è completamente invertita. Il risultato è la creazione di una zona anatomica in cui un gesto chirurgico abituale può diventare improvvisamente rischioso, esponendo il paziente a sanguinamenti inattesi, difficili da controllare, o a danni del nervo ipoglosso con possibili conseguenze sulla motilità della lingua.

Il valore dello studio non è soltanto descrittivo. Il messaggio che emerge è forte e attuale: non esiste un’Anatomia standard valida per tutti. In un’epoca in cui la chirurgia tende sempre più verso approcci mini-invasivi, transorali e robotici, con campi operatori limitati e margini di errore ridotti, la variabilità anatomica diventa un fattore critico per la sicurezza. Una variante non riconosciuta può trasformare una procedura routinaria in una complicanza evitabile.

Questa ricerca richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere uno sguardo anatomico critico anche nell’interpretazione degli esami di imaging e di non affidarsi automaticamente a schemi prefissati. La conoscenza tridimensionale dei rapporti tra vasi, nervi e piani muscolari rimane uno strumento insostituibile per una chirurgia davvero consapevole.

Un altro elemento di grande rilievo riguarda il metodo. Questa variante non è stata individuata grazie a una sofisticata tecnologia di imaging, bensì attraverso un’accurata dissezione cadaverica, svolta in ambito didattico. È una dimostrazione concreta di come i laboratori di Anatomia non siano soltanto luoghi di formazione, ma anche spazi autentici di scoperta scientifica. La dissezione permette di cogliere rapporti sottili, contatti neurovascolari e dettagli topografici che spesso sfuggono anche alle migliori indagini radiologiche.

In definitiva, questa ricerca ci ricorda che l’Anatomia non è una disciplina statica né un sapere del passato. È una scienza viva, profondamente intrecciata con la sicurezza del paziente e la qualità dell’atto medico. Ogni variante descritta non rappresenta una semplice curiosità accademica, ma un potenziale strumento di prevenzione del rischio, un passo in più verso una medicina più attenta, consapevole e rispettosa della complessità del corpo umano.

Fagni, N.; Livi, L.; Bucciarelli, F.; Giardino, F.R.; Cuomo, R.; Paternostro, F.; Belviso, I.; Branca, J.J.V.
The Superior Trajectory of the Lingual Artery over the Hypoglossal Nerve: A Morphological Case Report and Focused Review of Neurovascular Inversion in the Carotid Triangle
J. Vasc. Dis. 20265, 4. https://doi.org/10.3390/jvd5010004

IL COLLO

Anatomia topografica, Clinica e Chirurgica della regione cervicale

Il collo è un territorio sospeso, un ponte fragile e possente al tempo stesso. È il tratto che unisce la testa al corpo, il cervello al cuore, il respiro alla voce. In esso confluiscono funzioni vitali e segni identitari: qui passano le arterie che irrorano il pensiero, le vene che restituiscono al cuore il sangue ossigenato, i nervi che modulano parola e movimento, gli organi che custodiscono il respiro e il canto. Il collo non è dunque soltanto una regione anatomica: è un crocevia di vita, dove il ritmo del battito e quello della parola si incontrano.

Raccontare il collo significa entrare in un labirinto di piani, fasce e logge, apparentemente complesso ma governato da un ordine nascosto. Questo volume si propone come guida in tale viaggio, adottando uno sguardo topografico e clinico insieme. La descrizione procede dall’esterno all’interno: dalla superficie palpabile, con i suoi reperi ossei e muscolari, fino alle profondità invisibili, dove gli spazi fasciali nascondono percorsi segreti di diffusione patologica. Ogni strato è descritto con attenzione al dettaglio anatomico ma anche alle sue implicazioni pratiche, chirurgiche e radiologiche.

La chirurgia trova qui una mappa sicura: dai piani per una tracheotomia alle dissezioni linfonodali in oncologia testa-collo, dagli accessi vascolari per le endoarteriectomie alle delicate operazioni sulla tiroide e sulle paratiroidi. La radiologia aggiunge un linguaggio complementare: ecografia, TAC e RMN vengono presentate come strumenti di lettura in vivo degli stessi piani anatomici descritti in sala settoria.
Ne emerge un vero e proprio atlante narrato, capace di accompagnare il lettore dal tavolo anatomico allo schermo radiologico, senza soluzione di continuità.

Accanto alla precisione scientifica, il testo conserva un respiro più ampio. L’anatomia del collo non è solo una mappa di strutture: è anche la chiave per comprendere il valore umano di una regione che porta in sé voce, respiro, sguardo e identità. Ogni fascia che avvolge, ogni muscolo che sostiene, ogni nervo che innerva è parte di una sinfonia sottile, che rende possibile la parola, il canto, il gesto di voltare la testa verso l’altro.

Il libro è pensato per studenti e professionisti ma anche per chiunque desideri comprendere in profondità una delle regioni più delicate e affascinanti del corpo umano. È un invito a guardare il collo con occhi nuovi: non solo come sede di patologie e di gesti operatori, ma come luogo dell’incontro tra Anatomia e umanità, tra funzione e significato.

IL COLLO
Immacolata Belviso, Niccolò Fagni, Marco Mandalà, Ferdinando Paternostro
YOUCANPRINT 2025 E-book (pdf)
ISBN: 9791224029083
https://store.youcanprint.it/il-collo/b/8de137e9-9851-5424-9f14-1a1ad407eefd