ANATOMIA FOTOGRAFICA

Le foto che potrete sfogliare in questo libro derivano da miei laboratori di Anatomia settoria (Anatomy Lab) realizzati a Verona presso ICLO, Teaching and Research Center.
Qui è possibile studiare su preparati anatomici fresh frozen grazie al supporto della Nicola’s Foundation Onlus, che da sempre incentiva lo studio e la formazione in ambito medico scientifico.

Sono profondamente grato a tutto lo staff ICLO per la fondamentale ed efficiente disponibilità tecnica, amministrativa e logistica e al Dott. Gianni Sereni che, fin dal suo nascere e con lungimirante intuito, ha esaltato un progetto di formazione nazionale hands on, di alta qualità ma dai costi contenuti, poiché fondamentalmente rivolto a studenti universitari di indirizzo medico-sanitario.

Le immagini immortalate dal Dott. Carlo Benedini sono state realizzate, in questo ambito, con il supporto essenziale della dr.ssa Cristiana Veltro e del dott. Francesco Potenza competenti, appassionati e abili dissettori, che hanno condiviso con me l’esperienza delle prime edizioni di un progetto oggi fecondo anche grazie alla loro bravura e dedizione.

Durante le mie lezioni al tavolo cerco sempre di incrociare ed esplicitare ai discenti concetti di Anatomia palpatoria, topografica e sistematica con quanto il preparato “autonomamente” descrive. Molto spesso, poi, abbiamo la sorte di imbatterci in varianti anatomiche; tale esperienza è di grande valore per l’operatività nelle discipline chirurgiche, unitamente alla dimostrazione delle principali vie di accesso alle singole strutture e agli organi.

Le più moderne tecniche di imaging e le sofisticate metodiche operatorie illustrano con precisione e perizia tanti aspetti dell’Anatomia, ma non possono sostituire l’esperienza diretta sul cadavere, pratica antica ma fondamentale anche oggi nella formazione di studenti, specializzandi, specialisti.

Carlo, egregio fotografo e appassionato anatomista, è riuscito con i suoi scatti a mescolare meraviglia, arte e rigore didattico, che ho provato a chiosare con le didascalie che completano le 516 pagine del libro.

Grazie al Prof. Alessandro Palazzolo per la preziosa e affettuosa presentazione e per gli incoraggiamenti che non sono mai mancati in corso d’opera.
Grazie al Dott. Nicola Piccin che ha creduto nella originalità del nostro lavoro e a tutti coloro che hanno seguito il non semplice iter della realizzazione tipografica.

Felice, orgoglioso e grato per aver realizzato, con Carlo, questo esclusivo e originale volume.


ANATOMIA FOTOGRAFICA
Benedini, Paternostro
2024 Piccin, Padova


Leggi anche:
ANATOMIA … Fotografica e per Tutti… a VARESE!

Sciatic Nerve and Its Anatomical Variations: In-Depth Understanding Acquired During Dissection Classes

Jacopo Junio Valerio Branca1, Giulia Guarnieri1, Annamaria Morelli1 , Carlo Benedini2 , Niccolò Fagni 3, Massimo Gulisano1 , Alessandra Pacini1, Ferdinando Paternostro1

  1. Experimental and Clinical Medicine, University of Firenze, Firenze, ITA
  2. Physical Medicine and Rehabilitation, ICLO Teaching and Research Center, Verona, ITA
  3. Otorinolaringoiatry, Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese (UOSA), Siena, ITA

Knowledge of anatomical variability is extremely important in order to better understand the etiology of pain, if present, or to avoid iatrogenic consequences. Sometimes the anatomical “anomalies” have the same anamnesis but different causes. For example, sciatic neuralgia may be caused by a herniated disc or it may have a different origin. The sciatic nerve (SN), also known as the ischial nerve, is the widest in the human body. This huge peripheral nerve originates from the roots of the lumbosacral plexus (L4-S3) and passes through the great sciatic foramen, under the piriformis muscle (PM). However, there is much variability in the pattern of SNs about the muscle, which has been known since the first half of the 20th century. In the present study, we describe six different case reports of anatomical variations of the SN and its interplay with the PM. The observations were made during dissection classes at the ICLO Teaching and Research Centre (Verona, Italy), on both male and female cadavers aged between 58 and 84 years. The SN was reported as a single and divided nerve into the tibial nerve (TN) and the common peroneal nerve (CPN), passing alone above, below, or between the PM. However, the two parts of the SN may also interact with the PM in different ways, adding to the anatomical variability. A thorough knowledge of the anatomical variations in any part of the human body is extremely important. The various techniques used, from imaging to autopsy or surgery, are also useful in the SN pathway. Thus, the anatomical features and the understanding of each variation are useful for a correct approach that can lead to an effective and correct treatment with a favorable outcome.

Acknowledgements
We are extremely grateful to Dr. Alessandro Palazzolo, Dr. Daniele Pignatelli, Dr. Cristiana Veltro, Anna Venzi, and Aurora Baroni for their skills and dedication demonstrated during the dissection classes performed together with the ICLO staff and Prof. Ferdinando Paternostro.

Branca J, Guarnieri G, Morelli A, et al. (May 11, 2024) Sciatic Nerve and Its Anatomical Variations: In-Depth Understanding Acquired During Dissection Classes.
Cureus 16(5): e60083. doi:10.7759/cureus.60083

ATTENZIONE, CONTENUTI DI VIOLENZA ESPLICITA…

“Sembra che tu abbia condiviso o inviato un video (è una foto, in realtà..) che mostra contenuti di violenza esplicita.”

Da anni sto scrivendo post (oltre 800) che spiegano la meravigliosa costruzione del Corpo Umano, con rispetto, stupore e con la voglia di condividere conoscenza…invece secondo gli algoritmi di Instagram, sotto sotto desidero istigare alla violenza e per di più in maniera chiara ed esplicita.

Non ho parole. Sono profondamente amareggiato e deluso.

Non ho bisogno di spiegare ad un “umano” cosa sta facendo un Professore di Anatomia nella foto incriminata (nel contesto di un post in cui l’occasione didattica era più che chiara)…Con le macchine con cui mi sono interfacciato fino ad ora mi è risultato impossibile!

Condividete la pagina, per favore, condividete un post. Forse riusciremo a convincere le intelligenze naturali e artificiali che l’Anatomia (per Tutti) è cosa  seria, importante e apprezzata.

https://www.instagram.com/anatomiapertutti/

ANATOMIA … Fotografica e per Tutti… a VARESE!

Lo scorso 19 gennaio sono stato ospite del Dipartimento di Medicina dell’Università Insubria di Varese.
L’occasione era l’inaugurazione di una mostra permanente realizzata con una serie di splendide fotografie dell’Amico Dott. Carlo Benedini.
Carlo, mosso da comune passione per l’Anatomia, ha avuto la pazienza di seguirmi in numerose dissezioni svolte presso ICLO, Verona (Anatomy Lab), durante le quali ha realizzato un numero infinito di bellissimi scatti. Da questa immensa mole di immagini ha distillato quelle più significative, che sono diventate prima la colonna portante di una pagina Instagram di successo (Anatomia Fotografica), la mostra di Varese e infine un volume di oltre duecentoquaranta tavole commentate che uscirà, con la prefazione del Prof. Alessandro Palazzolo, per i tipi di Piccin.

Voglio di cuore ringraziare la Prof.ssa Marina Protasoni, appassionata Docente e fine Anatomista, che ha voluto fortemente l’esposizione e ha organizzato la giornata di presentazione della stessa.

Grazie al Prof. Giulio Carcano, Direttore DIMIT (Dipartimento di Medicina e Innovazione Tecnologica) e al Prof. Alberto Passi, Presidente della Scuola di Medicina, ai Colleghi presenti, Prof. ssa Marcella Reguzzoni, il Prof. Pier Antonio Zecca. Grazie ai numerosi, attenti e partecipi Studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, ai quali ho raccontato di come l’evoluzione ha modellato il nostro corpo e in particolare Sistema Nervoso Centrale.
Il titolo della relazione era “L’uomo è un animale addomesticato?” La risposta è “sì…” ma se volete sapere da chi venite a scoprirlo ai prossimi appuntamenti con Anatomia per Tutti!

Alteration of Immunoregulatory Patterns and Survival Advantage of Key Cell Types in Food Allergic Children

Kamal Ivory, Rossella Angotti, Mario Messina, Denise Bonente, Ferdinando Paternostro,
Massimo Gulisano and Claudio Nicoletti

Ricerca sulle alterazioni del sistema immunitario di bambini affetti da allergie alimentari. Lo studio evidenzia che in soggetti allergici alcuni tipi cellulari importanti per le risposte immunitarie riescono a sopravvivere più a lungo evitando il fenomeno dell’apoptosi o morte cellulare. Questo grazie all’espressione del gene Bcl-2 che blocca l’apoptosi. La resistenza all’apoptosi è alla base di molte malattie; per la prima volta questo difetto viene associato anche alle reazioni allergiche.

https://www.mdpi.com/2073-4409/12/23/2736

All allergic responses to food indicate the failure of immunological tolerance, but it is unclear why cow’s milk and egg (CME) allergies resolve more readily than reactivity to peanuts (PN).
We sought to identify differences between PN and CME allergies through constitutive immune status and responses to cognate and non-cognate food antigens. Children with confirmed allergy to CME (n = 6) and PN (n = 18) and non-allergic (NA) (n = 8) controls were studied. Constitutive secretion of cytokines was tested in plasma and unstimulated mononuclear cell (PBMNC) cultures. Blood dendritic cell (DC) subsets were analyzed alongside changes in phenotypes and soluble molecules in allergen-stimulated MNC cultures with or without cytokine neutralization. We observed that in allergic children, constitutively high plasma levels IL-1, IL-2, IL-4, IL-5 and IL-10 but less IL-12p70 than in non-allergic children was accompanied by the spontaneous secretion of sCD23, IL-1, IL-2, IL-4, IL-5, IL-10, IL-12p70, IFN-and TNF- in MNC cultures. Furthermore, blood DC subset counts differed in food allergy. Antigen-presenting cell phenotypic abnormalities were accompanied by higher B and T cell percentages with more Bcl-2 within CD69+ subsets. Cells were generally refractory to antigenic stimulation in vitro, but IL-4 neutralization led to CD152 downregulation by CD4+ T cells from PN allergic children responding to PN allergens. Canonical discriminant analyses segregated non-allergic and allergic children by their cytokine secretion patterns, revealing differences and areas of overlap between PN and CME allergies. Despite an absence of recent allergen exposure, indication of in vivo activation, in vitro responses independent of challenging antigen and the presence of unusual costimulatory molecules suggest dysregulated immunity in food allergy. Most importantly, higher Bcl-2 content within key effector cells implies survival advantage with the potential to mount abnormal responses that may give rise to the manifestations of allergy. Here, we put forward the hypothesis that the lack of apoptosis of key immune cell types might be central to the development of food allergic reactions.

LA NORMALITA’ ANATOMICA E LE VARIANTI. Un nuovo studio sul nervo sciatico.

In Anatomia parliamo di “variante” ogni volta che una struttura ha una morfologia che si discosta da quella osservata nella maggior parte degli individui e rappresenta una deviazione dagli standard (la norma nella sua accezione statistica) condivisi nei libri di testo e insegnati nelle aule universitarie.

Le varianti, tuttavia, non inficiano la funzionalità dell’organo che “modificano” e per questo rientrano in un quadro di normalità (in questo caso intendendo un appropriato funzionamento), al contrario delle anomalie (congenite o meno) che già nella definizione evidenziano il loro aspetto patologico.

Conformazioni anatomiche particolari, tuttavia, possono interferire con procedure diagnostiche e aumentare i rischi di specifici atti chirurgici. Per questo la conoscenza e lo studio delle variazioni anatomiche dalla norma è un presupposto indispensabile per la pratica medica.

In sintesi (e per punti) lo studio delle varianti anatomiche è importante per diverse ragioni:

  1. La comprensione della normalità: Lo studio delle varianti aiuta a definire meglio ciò che è considerato “normale” all’interno della diversità anatomica umana. Ciò consente di riconoscere quando una caratteristica è effettivamente una variante innocua anziché una condizione patologica.
  2. La diagnosi e il trattamento: Alcune varianti anatomiche possono essere associate a condizioni mediche o sintomi. La conoscenza di queste varianti è essenziale per una diagnosi accurata e per determinare il trattamento più appropriato.
  3. La prevenzione e gestione delle complicanze: La consapevolezza della presenza delle varianti può aiutare a prevenire complicanze durante procedure mediche o chirurgiche. Ad esempio, durante un intervento chirurgico, conoscere la posizione di un’arteria variante può evitare danni accidentali.
  4. La ricerca: Lo studio delle varianti anatomiche può aiutare a comprendere meglio l’evoluzione dell’anatomia umana e le cause genetiche di alcune modificazioni. Questo può portare a scoperte significative e all’identificazione di nuovi bersagli per terapie e trattamenti.
  5. L’educazione medica: L’inclusione delle varianti anatomiche nei programmi di formazione medica è essenziale per preparare i futuri medici a riconoscere e gestire una vasta gamma di condizioni cliniche.
  6. La consulenza genetica: Le varianti anatomiche possono essere ereditate geneticamente. Lo studio delle varianti anatomiche è pertanto rilevante per la consulenza genetica.
  7. La promozione della diversità: Riconoscere e accettare la diversità anatomica umana promuove una migliore comprensione e tolleranza delle differenze tra le persone. Questo, in ultima analisi è un contributo ulteriore alla promozione dell’uguaglianza e dell’inclusione.

L’attività settoria, che con l’imaging e la chirurgia consente di individuare e documentare eventuali varianti rispetto alla normale Anatomia umana, costituisce, anche per questo, un supporto fondamentale per la Medicina.

Negli ultimi anni mi sono occupato, con valenti Colleghi, di “anatomical variants” dell’arco aortico, delle arterie renali, delle arterie tiroidee, delle scisure polmonari, spesso ricavando dati e immagini dalle dissezioni operate in primis a scopo didattico.

L’ulltima ricerca in questo filone di investigazione, riguarda le variazioni morfologiche e topografiche del nervo sciatico in particolare in relazione al muscolo piriforme.

Ne abbiamo parlato prima al 76° Congresso Nazionale della Società Italiana di Anatomia e Istologia (Modena, 11-13 settembre 2023). Per scaricare il poster in formato pdf, stampabile, clicca qui.

Jacopo J.V. Branca, Cristiana Veltro, Giulia Guarnieri, Francesco Potenza, Carlo Benedini, Alessandro Palazzolo, Andrea Massimiani, Ferdinando Paternostro
The anatomical variations of the sciatic nerve during dissection classes: three different case reports
Italian Journal of Anatomy and Embryology 121(1) Supplement: 267, 2023 Supplement
Firenze University Press ISSN 1122-6714 (print) | ISSN 2038-5129 (online).

Successivamente, con il rinvenimento di numerose altre varianti, abbiamo pubblicato questo articolo su Cureus:

Jacopo Junio Valerio Branca, Giulia Guarnieri, Annamaria Morelli, Carlo Benedini, Niccolò Fagni, Massimo Gulisano, Alessandra Pacini, Ferdinando Paternostro (May 11, 2024)
Sciatic Nerve and Its Anatomical Variations: In-Depth Understanding Acquired During Dissection Classes.
Cureus 16(5): e60083. doi:10.7759/cureus.60083

BIBLIOGRAFIA

Branca, J. J. V., Veltro, C., Guarnieri, G., Pacini, A., & Paternostro, F. (2023). 
Morphological variations of the lung: Accessory fissures and lobes. Anatomia, Histologia, Embryologia, 00, 1–6. 

Monteleone N, Pilia AM, Veltro C, Valerio Branca JJ, Polidoro F, Belluati A, Paternostro F.
Patient with two left cuneiform bones only: A first documented case report.
J Anat Soc India 2023;72:74-5

Branca, J.J.V.; Lascialfari Bruschi, A.; Pilia, A.M.; Carrino, D.; Guarnieri, G.; Gulisano, M.; Pacini, A.; Paternostro, F.
The Thyroid Gland:A Revision Study on Its Vascularization and Surgical Implications.
Medicina 2022, 58, 137.

Recto, C., Pilia, A. M., Campi, R., Branca, J. J., Pacini, A., & Paternostro, F
Renal artery variations: a 20.782 kidneys review.
Italian Journal of Anatomy and Embryology, 2019, 124(2), 153-163.

Recto C., Boddi M., Branca J.J., Morucci G., Pacini A., Gulisano M., Paternostro F.
Aortic arch branching pattern variation: its incidence on a 20.030 cases review
Ital J Anat Embryol.  2019 – Vol. 124, No. 1, pag 9-19 DOI: 10.13128/IJAE-25245.

VARIAZIONI MORFOLOGICHE DEL POLMONE: SCISSURE E LOBI ACCESSORI


Jacopo Junio Valerio Branca, Cristiana Veltro, Giulia Guarnieri, Alessandra Pacini, Ferdinando Paternostro

https://onlinelibrary.wiley.com/share/6WGIJERGHGVSSXEGNHFS?target=10.1111/ahe.12958

Le varianti anatomiche rivestono un’importanza fondamentale nel campo della medicina, poiché la comprensione accurata della variabilità strutturale del corpo umano è essenziale per la diagnosi accurata e il successo delle procedure mediche. Queste varianti possono influenzare la posizione degli organi, la disposizione dei vasi sanguigni, la morfologia dei tessuti e molto altro ancora. La conoscenza delle varianti anatomiche è cruciale per evitare errori diagnostici e complicazioni durante interventi chirurgici e procedure invasive.

La dissezione anatomica è uno dei mezzi principali attraverso cui vengono scoperte e studiate queste varianti. La dissezione coinvolge la separazione accurata dei tessuti corporei per esaminarne la struttura interna. Durante questo processo, i medici e gli studenti di medicina possono identificare le variazioni individuali rispetto alla struttura anatomica standard. Questa pratica fornisce un’opportunità unica per esplorare la diversità anatomica e comprendere come queste variazioni possano influenzare la funzione e la patologia.

Inoltre, l’avanzamento delle tecnologie diagnostiche come la tomografia computerizzata (TC), la risonanza magnetica (RM) e l’ecografia ha ampliato ulteriormente la nostra capacità di rilevare e studiare le varianti anatomiche in modo non invasivo. Questi strumenti consentono ai medici di ottenere immagini dettagliate del corpo umano da diverse prospettive, facilitando la visualizzazione e l’analisi delle strutture anatomiche in modo tridimensionale.

Il riconoscimento e lo studio delle varianti anatomiche svolgono un ruolo cruciale nell’ambito medico. La dissezione anatomica e le moderne tecnologie diagnostiche contribuiscono in modo significativo alla nostra comprensione di queste varianti, consentendo ai professionisti di affrontare le sfide diagnostiche e terapeutiche con maggiore consapevolezza e precisione.

Per questi motivo presento con particolare piacere una ricerca sulle varianti macroscopiche dell’Anatomia polmonare, reperite durante gli Anatomy Lab che svolgo presso ICLO Teaching and Research Center di Verona e catalogate con l’ausilio di alcuni valenti colleghi dell’Ateneo Fiorentino.

MORPHOLOGICAL VARIATIONS OF THE LUNG: ACCESSORY FISSURES AND LOBES
https://onlinelibrary.wiley.com/share/6WGIJERGHGVSSXEGNHFS?target=10.1111/ahe.12958

Anatomical variants hold paramount importance in medicine. A thorough understanding of the human body’s structural variability is essential for accurate diagnosis and the success of medical procedures. These variations can impact the position of organs, the arrangement of blood vessels, tissue morphology, and much more. Knowledge of anatomical variants is crucial to avoid diagnostic errors and complications during surgical interventions and invasive procedures.

Anatomical dissection is one of the primary ways these variants are discovered and studied. Dissection involves the careful separation of bodily tissues to examine their internal structure. During this process, physicians and medical students can identify individual variations from the standard anatomical structure. This practice provides a unique opportunity to explore anatomical diversity and understand how these variations can influence function and pathology.

Furthermore, advancing diagnostic technologies such as computed tomography (CT), magnetic resonance imaging (MRI), and ultrasound have further expanded our ability to detect and study anatomical variations non-invasively. These tools allow medical professionals to obtain detailed images of the human body from various perspectives, facilitating three-dimensional visualisation and analysis of anatomical structures.

The recognition and study of anatomical variations play a crucial role in the medical field. Anatomical dissection and modern diagnostic technologies significantly contribute to understanding these variants, enabling medical professionals to approach diagnostic and therapeutic challenges with greater awareness and precision.

I am particularly pleased to present research on macroscopic variants of pulmonary Anatomy found during the Anatomy Labs that I carried out at the ICLO Teaching and Research Centre in Verona and catalogued with the help of some talented colleagues at the University of Florence.

Branca, J. J. V., Veltro, C., Guarnieri, G., Pacini, A., & Paternostro, F. (2023). Morphological variations of the lung: Accessory fissures and lobes. Anatomia, Histologia, Embryologia, 52, 983–988. https://doi.org/10.1111/ahe.12958

Intraoperative monitoring of the recurrent laryngeal nerve in thyroid gland surgery

Niccolo’ Fagni, Giacomo Gelati, Cristiana Veltro, Ferdinando Paternostro
Department of Experimental and Clinical Medicine-Section of Anatomy and Histology, University of Florence

In Thyroid surgery, the two novel approaches are the trans-axillary Robotic thyroidectomy and the trans-oral and sub-chin techniques.
During these surgical approaches is mandatory to recognise the Anatomy. The lower laryngeal nerves originate from the X cranial nerve (vagus nerve) and innervate all the intrinsic muscles of the larynx except for the cricothyroid muscles (which are innervated by the superior laryngeal nerve instead).
The “recurring” name is due to the course in the opposite direction to the nerve of origin.
Neuro-monitoring of recurrent laryngeal nerves is the most important of the recent technological innovations.

However, it is of fundamental importance for the operator to remember that this method does not prevent recurrent nerve injury. On the other hand, a two-stage thyroidectomy can avoid a
tracheostomy thanks to neuro-monitoring.

Full text

L’APERITIVO ANATOMICO

L’Amico Helmer Precilios, fisioterapista di valore in quel di Verbania, un anno fa mi rendeva partecipe del suo sogno di organizzare un corso di Anatomia dalle sue parti, non convenzionale, dove fossero ugualmente rappresentati momenti formativi e conviviali.

Subito ho coinvolto la Dott.ssa Cristiana Veltro, insostituibile Collega di tante attività didattiche; ci siamo confrontati su contenuti e logistica e finalmente lo scorso fine settimana abbiamo realizzato il primo Aperitivo Anatomico, due giorni sulle splendide rive del lago Maggiore durante i quali con Cristiana abbiamo parlato di neuro anatomia funzionale, di fascia, di riabilitazione, partendo dal riconoscimento topografico delle strutture anatomiche, che da tutti i partecipanti sono state individuate, disegnate, palpate e mobilizzate.

Grazie Helmer, per l’idea, il coinvolgimento, la splendida ospitalità.
Grazie Cristiana per aver condiviso con efficacia e passione le tue conoscenze e competenze.
Grazie a chi c’era. In ogni momento didattico la bidirezionalità e la circolarità sono essenziali e anche chi insegna sempre impara…poi davanti a un buon aperitivo è ancora più facile.
Prima si sogna, poi si progetta e infine si realizza: con la dottoressa Veltro e il dottor Precilios siamo particolarmente fieri di questo format (il primo !) che vorremmo migliorare, accrescere ed esportare…

Un momento del corso

Legamento Crociato Anteriore. Dalle basi teoriche all’approccio evidence-based: un percorso guidato dall’infortunio al ritorno allo sport



Il primo libro italiano interamente dedicato al Legamento Crociato Anteriore.

Una panoramica completa sulla valutazione e sulla riabilitazione dei pazienti con esiti di lesione del LCA, che tiene conto degli aspetti riabilitativi in assenza di chirurgia e post-chirurgici e ne illustra i fattori di rischio, l’epidemiologia, le complicanze, l’esercizio terapeutico e, infine, le modalità di ritorno allo sport e alla performance.

Onorato di aver contribuito, con il capitolo dedicato all’Anatomia del ginocchio, a questo innovativo, corposo ed essenziale volume.


Edizioni Fisio Science 2023
https://www.fisioscience.it/shop/libri/libro-crociato-anteriore/