A PELLE …

Con le sue caratteristiche di colore, odore, rugosità, la pelle permette di evidenziare una individualitå unica ed irripetibile. Ciascuno di noi possiede “la sua pelle” e in essa è scritto il vissuto di ognuno: i segni dell’invecchiamento, le lesioni, le cicatrici.

È il nostro biglietto da visita, l’organo del contatto sociale, lo specchio del nostro stato psico-fisico, la spia di condizioni patologiche e il segnale di malattia di altri organi e apparati.

Anatomia e funzioni della pelle

Le funzioni della cute sono così riassumibili schematicamente:

  • protezione da agenti fisici, chimici e biologici
  • regolazione della temperatura corporea (flusso ematico cutaneo e produzione di sudore, isolante termico)
  • percezione sensoriale (sensibilità tattile, termica e dolorifica)
  • produzione di ormoni (vitamina D3, feromoni e non solo)
  • escrezione (organo emuntorio)
  • eiserva energetica (ipoderma)
  • attivazione della risposta immunitaria contro patogeni e tumori della pelle

La cute è l’organo più esteso del nostro corpo; nell’adulto essa presenta una superficie di circa 1,5 –  2 m2 con variazioni legate al sesso e allo sviluppo individuale. Lo spessore  varia in base alle diverse zone corporee e in rapporto all’età e allo stato nutrizionale.

Gli annessi cutanei sono strutture che derivano da trasformazioni dell’epidermide e del derma. Comprendono:
• peli
• unghie
• ghiandole sebacee
• ghiandole sudoripare apocrine ed eccrine
• ghiandole ceruminose
• ghiandole mammarie, particolari ghiandole sudoripare apocrine

Annessi cutanei 01/02

La cute, oltre ad essere una mirabile unione di cellule, tessuti e annessi, interfaccia tra il nostro organismo e l’ambiente esterno, è un organo che esprime fortemente le differenze di genere, sia dal punto di vista fisiologico che strutturale, conseguenza principalmente del diverso assetto ormonale e genetico e dei fattori comportamentali

Gli uomini vogliono che la loro pelle appaia e risulti sana. Proprio come le donne, devono trattare problemi cutanei come la sensibilità, l’acne e l’invecchiamento, ma la pelle è diversa seconda del sesso.

La pelle dell’uomo – sia del viso che del corpo – ha una composizione diversa da quella della donna, e quindi deve essere trattata in modo diverso. Per questo motivo, gli uomini hanno bisogno di trattamenti specifici su misura che li aiutano a mantenere la pelle sana e più naturale possibile.

La pelle ha la stessa struttura di base e la stessa composizione nell’uomo e nella donna, ma mostra delle differenze fisiologiche, dovute fondamentalmente al diverso assetto ormonale. La pelle della donna è generalmente più chiara rispetto a quella dell’uomo. Gli uomini presentano una maggior secrezione di ormoni steroidei rispetto alla donna. In particolare, fra gli androgeni, l’ormone più importante è il testosterone, responsabile di molte diversità delle caratteristiche fisiologiche nei due generi. Il testosterone determina l’entità dello spessore della cute, delle secrezioni sebacee e l’attività del follicolo pilifero

La pelle dell’uomo è in media circa il 20% più spessa di quella della donna. Ha una maggiore ricchezza di fibre, risultando dunque nettamente più densa e resistente, sia a livello dell’epidermide e dello strato corneo, sia a livello del derma, caratterizzato da una maggior densità delle fibre di collagene. Tuttavia, lo spessore della pelle dell’uomo si riduce progressivamente con l’avanzare dell’età, mentre quello della pelle della donna resta più stabile fino all’età della menopausa, per poi diminuire drasticamente. La maggior resistenza della pelle dell’uomo rappresenta il motivo per cui, a parità di aggressioni a carico degli agenti esterni, subisce più lentamente variazioni cromatiche, cedimenti cutanei, perdita di tono etc. rispetto a quella femminile. Ne consegue che i segni dell’invecchiamento compaiono sul viso maschile in età più tarda rispetto alla donna, ma, una volta comparse, le rughe diventano rapidamente profonde e molto evidenti.

Sempre a causa dell’azione del testosterone, che stimola una produzione sebacea fino al doppio di quella femminile, la pelle maschile è più grassa e i follicoli pilo-sebacei maggiormente dilatati. Come conseguenza, è possibile osservare nell’uomo un più elevato contenuto in lipidi, quindi una maggior predisposizione alle impurità cutanee, alla follicolite e all’acne.

I valori medi di secrezione del sebo sono significativamente più alti negli uomini rispetto alle donne nel range di età compreso tra i 20 e i 69 anni, ma non tra i 15 e i 19. Dopo i 50 anni, la secrezione di sebo nell’uomo tende a stabilizzarsi, mentre nella donna diminuisce, probabilmente a causa di una diminuita attività ovarica.

Un’altra differenza fondamentale nei due generi è l’acidità della pelle, superiore in quella dell’uomo con un valore di pH di 4,5 rispetto al 5,8 della donna. I valori di acidità superiori, caratteristici della cute dell’uomo e dovuti alla maggior presenza di acido lattico, la preservano maggiormente dalle infezioni batteriche, ma la rendono più irritabile. 

I segni dell’invecchiamento appaiono più tardi nella pelle dell’uomo, ma i cambiamenti avvengono rapidamente una volta che iniziano.

Gli uomini sono più colpiti da una perdita di massa muscolare e dal rilassamento cutaneo, combinato al gonfiore degli occhi e alle occhiaie che li fanno apparire stanchi.

Anche negli uomini compaiono le rughe, anche se esse sono spesso un problema minore per loro rispetto alle donne. Le rughe si presentano più tardi negli uomini rispetto alle donne, ma quando compaiono, esse sono molto profonde.

Altra caratteristica della pelle maschile è la presenza di un sistema pilifero molto sviluppato. In particolare, la barba è costituita da circa 15.000 peli con una crescita media di 14 centimetri all’anno. La rasatura è un’operazione aggressiva poiché comporta una ripetuta rimozione di parte del film idrolipidico e degli strati superficiali dell’epidermide, causando alla cute, se mal eseguita o effettuata con strumenti e prodotti cosmetici non idonei, alterazioni del suo equilibrio con comparsa di fenomeni quali irritazioni, secchezza, micro-tagli, impurità e piccole infezioni.

In media gli uomini sottopongono la loro pelle a 16.000 rasature durante la loro vita. Fino al 40% degli uomini soffre di problemi di pelle causati dalla rasatura. Gli uomini con la pelle più giovane e chiara sono particolarmente soggetti. 

Aspetti della cute nelle varie età pediatriche

La norma e le varianti. Uno studio sulla vascolarizzazione della tiroide.

In Anatomia parliamo di “variante” ogni volta che una struttura ha una morfologia che si discosta da quella osservata nella maggior parte degli individui e rappresenta una deviazione dagli standard accettati nei libri di testo e insegnati nelle aule universitarie.

Le varianti, tuttavia, non inficiano la funzionalità dell’organo che “modificano” e per questo rientrano in un quadro di normalità, al contrario delle anomalie congenite che già nella definizione evidenziano il loro aspetto patologico.

Conformazioni anatomiche particolari, tuttavia, possono interferire con procedure diagnostiche e aumentare i rischi di specifici atti chirurgici. Per questo la conoscenza e lo studio delle variazioni anatomiche dalla norma è un presupposto indispensabile per la pratica medica.

L’attività settoria, che con l’imaging e la chirurgia consente di individuare e documentare eventuali varianti rispetto alla normale Anatomia umana, costituisce, anche per questo, un supporto fondamentale per la Medicina.

Negli ultimi anni mi sono occupato, con valenti Colleghi, di “anatomical variants” dell’arco aortico, delle arterie renali e di recente, delle arterie tiroidee, tramite un lavoro di review pubblicato su Medicina che vi invito, se ne avete voglia, a leggere.

Branca, J.J.V.; Lascialfari Bruschi, A.; Pilia, A.M.; Carrino, D.; Guarnieri, G.; Gulisano, M.; Pacini, A.; Paternostro, F.
The Thyroid Gland: A Revision Study on Its Vascularization and Surgical Implications. 
Medicina 202258, 137. https://doi.org/10.3390/medicina58010137

Dove sono i Sentimenti ?

In qualche momento della storia, probabilmente recente, è iniziata a mancare l’educazione sentimentale e oggi questa perdita, pandemica nella nostra Società, è evidente e perniciosa.

Non solo non siamo in grado di riconoscerli, i nostri, ma neppure di gestirli, modularli, farli crescere,  esternarli o mescolarli proficuamente al vissuto quotidiano.
Molto spesso ci portiamo dietro istinti elementari elevati a maturità solo per questioni anagrafiche, praticamente legati alla semplice sopravvivenza e questi e solo questi  vengono tramandati.

È troppo ovvio vedere nella Famiglia il primo banco per tale educazione e poi nella Scuola, nelle Amicizie e in tutti gli aspetti della Socialità. Ma se l’ignoranza della materia è sempre più diffusa e livellata in basso, il circolo vizioso diventa inarrestabile.

I Social amplificano la pandemia, elevando l’ignoranza sentimentale a virtù e illudendo che una artefatta rappresentazione del sé e della realtà coincidano con la ricchezza dell’animo. Qui in particolare, apoteosi della vita esteriore, mancano il tempo del silenzio e della riflessione, che sono l’humus  per la vita interiore, ovvero di quella parte di noi che non invecchia nel tempo e che potrebbe veramente farci diventare ogni giorno più belli e migliori.

Il “mio” Pollino

Antioxidant support to ameliorate the oxaliplatin-dependent microglial alteration: Morphological and molecular study

European Journal of Histochemistry 2021; volume 65(s1):3285

Jacopo J.V. Branca, Donatello Carrino, Ferdinando Paternostro, Massimo Gulisano, Matteo Becatti, Lorenzo Di Cesare Mannelli, Alessandra Pacini


Department of Experimental and Clinical Medicine, Anatomy Section
Department of Experimental and Clinical Biomedical Sciences “Mario Serio”
Department of Neuroscience, Psychology, Drug Research and Child Health (NEUROFARBA), Pharmacology and
Toxicology Section, University of Florence, Italy

Abstract

Oxaliplatin is a third-generation chemotherapy drug mainly used for colorectal cancer treatment. However, it is also known to trigger neuropathy whose underlying neurobiological mechanisms are still under investigation and currently available treatments show limited efficacy. It is now established that neurons are not the only cell type involved in chronic pain and that glial cells, mainly microglia and astrocytes, are implicated in the initiation and maintenance of neuropathy. Among all the pathogenetic factors involved in neuropathic pain, an oxaliplatin-dependent oxidative stress plays a predominant role. In our study, the antioxidant properties of magnesium (Mg), manganese (Mn) and zinc (Zn) salts were evaluated in order to counteract microglial activation induced by oxaliplatin. The antioxidant efficacy of these metals was evaluated by means of molecular and morphological assays on the BV-2 microglial cell line. Our data clearly show that Mg, Mn and Zn salts are able to prevent oxaliplatin-dependent microglial alterations by reducing both oxidative and endoplasmic reticulum stress.


Key words: Neuropathic pain; oxaliplatin; magnesium; manganese; zinc.

Full text: https://www.ejh.it/index.php/ejh/article/view/3285

Il mollettone

Carissimo Jeff,
l’altra sera sono entrato nel tuo negozietto perché cercavo un telo copri tavolo, che in gergo ho imparato si chiama “mollettone”.


Di solito sei ben fornito, ma per il mio mollettone non avevi le dimensioni che cercavo.


A dire il vero sono uscito dalla tua bottega senza neanche salutare ed è forse per questo che i tuoi commessi elettronici, tutti i giorni da due settimane a questa parte sempre alle ore 9.15, mi ripropongono con una email  l’acquisto famigerato  mollettone.


D’altra parte non ho trovato sulle schermate che ho navigato il tasto “GRAZIE CI PENSO”, la frase di rito che si dice uscendo da un negozio vero nel quale non si è trovato l’oggetto o la convenienza cercata.
Siccome non ho altri modi per comunicare con te,  caro Jeffrey, volevo dirti che il mollettone l’ho comprato sotto casa ed è già disteso sul tavolo.

Entrando nel negozio di tessuti  ho respirato odori e colori antichi, che mi hanno riportato bambino quando accompagnavo  mamma o nonna alla Putía di Sampaulo… (rag. Nicola Cersosimo); la commessa mi ha spiegato come lavare il mollettone in lavatrice e mi ha accomiatato con un sorriso, forse formale ma assai gradito.


Caro Jeff, oltre al mollettone queste sono le altre cose che ti mancano e che sta a noi ritrovare.

Per festeggiare i 10.000 Amici …

… che onorano della loro attenzione la pagina Instagram di Anatomia per tutti e grazie alla generosità del Dott. Martino Longo, valente Collega e Divulgatore, siamo lieti (con la dott.ssa Cristiana Veltro che con me cura il portale) di condividere con Tutti Voi un utilissimo file interattivo, che consente lo studio e la agevole memorizzazione di tutti i Muscoli del Corpo umano.

Grazie 1.000……ehm …10.000 !

Con il cuore in mano …

come solo gli Anatomisti sanno fare!

IV Florence International Symposium on Advances in CARDIOMyopathies
Fondazione Menarini – Firenze 9-10 settembre 2021

Three-dimensional reconstructions of anatomical specimens, made through three different technologies combined together: a new potential resource in cardiomyopathies study


Giacomo Gelati, Ferdinando Paternostro
Department of Clinical and Experimental Medicine, University of Florence, Florence, Italy



Magnetic Resonance Imaging (or alternatively Computerized Tomography scanning, depending on the characteristics of the tissue), non-contact surface scanning and high resolution photography can be used to obtain three different types of images of the same anatomical specimen. After that, a process of scale superimposition of the 3D rendering from MRI/CT images, of the 3D model coming from the non-contact surface scanning and of the high resolution photos, leads to an interactive three-dimensional model of the anatomical specimen. The model is rotatable, observable both on the surface and in depth, measurable, corresponding in colours, light and in morphology, both in the macroscopic aspect as well as under the millimetre.


The three technologies complement each other in their potentialities and characteristics. MRI/CT images show the anatomical preparation in depth, while the 3D model from non-contact surface scanning offers a very precise reproduction (±25μm in accuracy) just of the surface of the same object, but they both lack real colour and real light. High resolution photos are static and two-dimensional, but the scale superimposition with the 3D geometrical model, gives volume and dynamism to the photographic information.


The result is a digital reproduction of a real anatomical structure, absolutely corresponding in colours, in light and in morphology, obtained through an objective instrumental data acquisition process, and so not falsifiable. The 3D models allow the observer to analyse the macroscopic aspect of the original specimen with no limits of time, overcoming the physiological processes of decomposition of biological matter. It is possible to measure diameters, thicknesses, angles, volumes and surface areas with precision (±25μm in accuracy), authenticity, and repeatability. Printing out the models it is possible to obtain very high quality replicas of the original specimens: the graphic characteristics of the digital reconstructions deeply influence the printing quality.


With this work we present the 3D reconstruction of a fresh-frozen human heart (provided by Nicola’s Foundation Onlus at Iclo Teaching and Research Center – Verona, Italy), in order to show the full potential of the models described above, which may represent important tools for sharing and preserving anatomical specimens.
The process of combination of technologies is conceived by the first of the present authors and protected by a patent.

ANATOMIA UMANA – EDISES

Con grande soddisfazione festeggio, assieme a tanti, autorevoli e stimatissimi Colleghi, l’uscita del trattato in tre volumi della Edises “Anatomia Umana”, assolutamente nuovo nella impostazione didattica e correlato dalle imprescindibili immagini del Prometheus.

Le basi anatomiche per la Semeiotica presentano un approccio regionalistico e forniscono una trattazione principalmente topografica delle varie regioni corporee.

Le basi anatomiche per la Fisiopatologia hanno un approccio sistematico, attraverso una trattazione approfondita dei vari apparati e sistemi.

Il terzo volume, le basi anatomiche delle Neuroscienze, illustra in maniera completa la Neuroanatomia.

Ringrazio l’Editore per la fiducia e auguro all’Opera il miglior successo in termini di gradimento da parte dei nostri Studenti.

https://www.edisesuniversita.it/area_scientifica/prometheus-anatomia-umana-ita.html

NB: Sono riconoscente all’Amico Nicola Garibaldi per la contemporanea esposizione, nella sua vetrina di via Paolo Fabbri 1 a Bologna, delle mie due passioni… l’Anatomia e la Poesia !

Ingorgo a Papasidero

Il pullman parte da Mormanno all’alba… i due bar della piazza sono aperti, non ci sono
avventori ma forse non faccio in tempo a prendere un caffè.
Salpiamo in orario, io e l’autista, che conosce a memoria le curve tortuose che da 840 metri sul Poĺllino portano “alla marina”,  dove ho un treno alle 10.00.


Il cartello recita…”non parlare all’autista” ma in realtà è  lui che sbraita al telefono con un collega e parla all’unico, assonnato passeggero.
Fino ad Avena conosco quasi tutto del mio Caronte, amori, reddito, orientamento politico e convinzioni parapandemiche.


Prima di Papasidero incrociamo la vettura di linea che fa il tragitto opposto.. vuota. La strada è stretta e tortuosa e negli unici 20 metri di rettifilo  i due autisti si scambiano saluti e informazioni.
“A Papasidero c’è una Clio nera nella solita strettoia.. a salire ce l’ho fatta, perché la strada è  più  diritta, tu a scendere avrai enormi difficoltà perché esci da una curva”.
Comincio allora a confortare il mio nocchiero e lo carico come prima una gara. Arriviamo in paese e Caronte ci prova convinto e motivato, ma per la legge della impenetrabilità dei corpi le fiancate non passano tra la Clio e la balaustra.


Scendo allora per fare manovra ma è oggettivamente impossibile. L’autista chiama i Cabinieri. “Prima di un’ora non riusciamo ad arrivare”.
Provo, da abitante di città, a suggerire l’intervento di un carro attrezzi ma sono guardato con sufficienza.
Il bar è aperto… faccio colazione intanto.
La signora batte qualcosa sui tasti della cassa ma lo scontrino non esce. Se fossi stato un finanziere in borghese mi  sarei fidato della momentanea empasse dello strumento.


Esco e la situazione è ancora in stallo. Il bus è  indietreggiato in uno slargo per dare transito alle rarissime macchine, l’autista fa una sonora clacsonata che alle 7.00 sveglia mezzo paese. Un ragazzone in canottiera e tatuaggi esce dal bar, qualcuno si affaccia in mutande dai balconi. Ecco di buon passo un giovane carico di valigie e una borsa da cui escono appaiate due scarpe da tennis… bagagli fatti di corsa. Oltrepassa l’ostacolo, ha fretta e fa finta di ignorare il nostro problema. Il canottiere lo blocca chiamandolo per nome “sai di chi è questa Clio ?” e il giovane, categorico, girandosi senza fermarsi “di Giuseppe, il figlio di  XXX.. sicuro al 100 %”
Allora una signora inciabattata e spettinata dal terrazzo del secondo piano dice “ho il suo numero di cellulare” e lo detta al canottiere, che lo chiama, lo sveglia e gli spiega la gravità  del caso… “fai presto, tra poco arrivano  i Carabinieri”.


Per fortuna ho quasi due ore di comporto per il treno e quindi mi gusto la scena e la frescura.
Dopo un quarto d’ora arriva Giuseppe in mutande e con gli occhi di sonno…”non ho preso neanche il caffè”, confida al telefonista, che nel frattempo si congratula col ragazzo delle scarpe il quale a sua volta scende in macchina direzione mare (“bravo… stai a Londra ma ti ricordi a memoria di tutte le auto del paese !”).
Finalmente ripartiamo.
Dopo qualche curva i Carabinieri richiamano l’autista “dalla targa che ci ha dato la vettura risulta intestata a Giuseppe XXX” … ma oramai il caso è stato brillantemente risolto.

Ingorgo a Papasidero

MA.MU. (Multisensory Maieutic Method) methodology and laboratory activities of the radiographer.


Prioreschi T., Coriasco MG, Francioni S, Paternostro F, Del Moro M.
2021JOURNAL OF BIOMEDICAL PRACTITIONERS – ISSN:2532-7925 n° 1 vol 5 , 53-75


Questo lavoro presenta un progetto di un metodo didattico per l’apprendimento delle tecniche radiologiche basato sull’applicazione del metodo Maieutico Multisensoriale® (metodo Ma.Mu.), così denominato perché il disegno sperimentale è stato strutturato per dare fondamento scientifico ad una tecnica pedagogica basata su stimoli sensoriali, in accordo ad un metodo didattico maieutico –multisensoriale.


Gli autori intendono mostrare come questo metodo supporti ed incentivi la formazione delle capacità professionali nelle tecniche radiologi che, confrontando i risultati di attività di laboratorio basate su questo nuovo approccio che si fonda su lezioni ricche di stimoli sensoriali, con quelle di un approccio classico, applicato con metodi tradizionali, che di tali stimoli è solitamente privo. Nel corso del testo, quando si farà riferimento ad un metodo didattico “tradizionale” o basato sulla semplice “didattica frontale”, si intenderà dunque il metodo di insegnamento “classico”, nel quale la fonte del sapere risiede nel docente e nella sua capacità di farsi comprendere nel trasmettere i contenuti e di stimolare l’interesse dei discenti. Il metodo Ma.Mu.® trae fondamento dall’attribuire maggiore importanza agli aspetti legati alla conoscenza intuitiva degli studenti-tirocinanti, aspetto dal ruolo marginale o comunque non preponderante sia nei sistemi sanitari sia nella didattica dei relativi corsi di laurea.


Il processo di costruzione dell’apprendimento, solo apparentemente intuitivo, sottoposto a decostruzione, mostra un importante ruolo della programmazione neuro-linguistica (PNL), suggerendo che la costruzione di un efficace apprendimento debba fondarsi anche su abilità apprese passate alla competenza inconscia. In tale contesto, le tecniche maieutiche del Metodo Ma.Mu.® possono agevolare la loro migrazione ad un livello consapevole.

https://www.ojs.unito.it/index.php/jbp/article/view/5938/5184