ANATOMIA E BIOMECCANICA DELLA VENTILAZIONE

La respirazione è uno degli atti più comuni che svolgiamo quasi sempre senza rendercene conto, come lo sbattere le palpebre o il deglutire. Tutti gesti automatici che svolgiamo fuori dal controllo cosciente ma che allo stesso tempo si possono realizzare anche in forma volontaria, gestendone alcuni aspetti come la frequenza, la forza, l’ampiezza.

Questa importante funzione è affidata ad un sistema meccanico che permette di amplificare il volume del torace; in tal modo nel suo interno si crea una depressione che richiama aria dall’esterno verso l’interno.

Il polmone di per sé non è in grado di contrarsi, ma essendo collegato attraverso le pleure al torace viene trascinato da esso nel suo movimento di espansione e riempito d’aria per depressione.

Nel filmato, spero utile per Studenti, Studiosi e Appassionati, si descrive l’Anatomia e la biomeccanica della gabbia toracica e di tutti i muscoli inspiratori ed espiratori. Buona visione

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AGLI UFFIZI UN TUMORE MAMMARIO PER LA “CARITÀ” DEL SALVIATI ?

In visita alla Galleria degli Uffizi ho casualmente scoperto un probabile caso di cancro al seno nella tela La Carità, dipinta da Francesco Salviati (1510-1563) tra il 1544 e il 1548.


Sul quadrante inferiore esterno della mammella destra, vicino all’ areola, ho notato una infossatura della pelle, con una concomitante retrazione del capezzolo. In clinica questo segno viene detto “dimpling cutaneo” ed è da attribuire quasi sempre alla presenza di una lesione neoplastica. Una retrazione cutanea si associa infatti a circa il 30% dei tumori palpabili, ovvero a quelli in cui si apprezza nella mammella una formazione nodulare fissa, poco mobile e di consistenza duro-lignea.


Naturalmente la presenza del dimpling è più frequente nei tumori più superficiali; questo configura, nella classificazione clinica del carcinoma mammario, il cosiddetto stadio II: “Il nodulo palpabile può essere associato a retrazione della cute sovrastante (“dimpling”), retrazione del capezzolo, secrezione ematica dal capezzolo. I linfonodi ascellari, se palpabili, sono mobili ed isolati.”


Il senologo oggi, dopo la visita, richiederebbe certamente per la nostra Paziente una mammografia bilaterale, una ecografia mammaria e ascellare bilaterale e infine una agobiopsia sotto guida ecografica. Tutto questo per avere una precisa diagnosi morfologica e istologica che consenta la stadiazione preoperatoria, guidi la terapia chirurgica e delinei il trattamento post operatorio.


Sono rimasto particolarmente colpito dalla fedele e precisa raffigurazione del seno della modella. Il Salviati non era forse consapevole della malattia che stava “fotografando” ma oggi certamente il suo dipinto “vivo e vero” ci consente, ancora una volta, di ricordare quanto la prevenzione dei tumori al seno sia importante per una diagnosi precoce a cui possano seguire cure efficaci e salvifiche.


Il cancro al seno ha comunque sempre avuto un forte impatto sull’immaginario collettivo, per il suo doppio ruolo della mammella legato alla maternità e alla femminilità. L’intimo legame tra le arti figurative e le scienze biomediche, che nasce durante il Rinascimento, dona ancora oggi a noi tutti spunti di riflessione e meraviglia.

Educare alla Pace

Firenze, Liceo Ginnasio Galileo

Quando avevo anche il corpo giovane, in questi luoghi mi sono educato alla Pace, che è un esercizio attivo e quotidiano per tutti gli Uomini di buona volontà.
Oggi ci ho ritrovato l’unica bandiera che merita di essere sventolata.
Le guerre fanno morti, tutti innocenti e vittime.
Ogni ferita inferta è uno scempio dell’unica ricchezza che come razza abbiamo, l’intelligenza, e ci riporta paurosamente indietro nella scala evolutiva.
Basta.. subito.

Senza vincitori e vinti, perché abbiamo perso tutti.
Dopo cercheremo la ricostruzione, ma adesso fermatevi.

La Storia alla rovescia

Per comprendere il presente occorre conoscere la Storia, in particolare quello che è accaduto in Europa e nel Mondo dalla seconda guerra mondiale in poi.

Riconoscere negli, ultimi 80 anni, un tempo densissimo di eventi geopolitici, non solo darebbe una chiave interpretativa meno ideologizzata di ciò che a volte passivamente leggiamo nelle cronache quotidiane, ma che potrebbe suggerire vie d’uscita da conflitti e miserie forse solo apparentemente irrisolvibili.

Ma la Storia contemporanea, purtroppo, è quella che meno di insegna e si approfondisce nelle Scuole, perché si parte sempre dalla Mesopotamia e alla fine dell’anno “non c’è tempo per finire il programma”.
Da sempre, provocatoriamente ma non troppo, caldeggio uno studio cronologico rovesciato, così come per la mia disciplina propongo ai Colleghi di Corso (ugualmente inascoltato) di iniziare le spiegazioni anatomiche del corpo dal Sistema Nervoso e non, come tradizione, dagli Apparati.
La storia contemporanea, come l’encefalo il midollo spinale e i nervi, sono la parte più complessa del “programma” ma anche quella fondamentale per capire l’Uomo e il tempo che viviamo

Post scriptum
Le scritte su palazzo Malvezzi, via Zamboni 13 , rifugio antiaereo nel centro di Bologna, ci devono fare ancora (purtroppo) riflettere, di quando, in un tempo alla rovescia, siamo stati sia aggrediti che aggressori.

A PELLE …

Con le sue caratteristiche di colore, odore, rugosità, la pelle permette di evidenziare una individualitå unica ed irripetibile. Ciascuno di noi possiede “la sua pelle” e in essa è scritto il vissuto di ognuno: i segni dell’invecchiamento, le lesioni, le cicatrici.

È il nostro biglietto da visita, l’organo del contatto sociale, lo specchio del nostro stato psico-fisico, la spia di condizioni patologiche e il segnale di malattia di altri organi e apparati.

Anatomia e funzioni della pelle

Le funzioni della cute sono così riassumibili schematicamente:

  • protezione da agenti fisici, chimici e biologici
  • regolazione della temperatura corporea (flusso ematico cutaneo e produzione di sudore, isolante termico)
  • percezione sensoriale (sensibilità tattile, termica e dolorifica)
  • produzione di ormoni (vitamina D3, feromoni e non solo)
  • escrezione (organo emuntorio)
  • eiserva energetica (ipoderma)
  • attivazione della risposta immunitaria contro patogeni e tumori della pelle

La cute è l’organo più esteso del nostro corpo; nell’adulto essa presenta una superficie di circa 1,5 –  2 m2 con variazioni legate al sesso e allo sviluppo individuale. Lo spessore  varia in base alle diverse zone corporee e in rapporto all’età e allo stato nutrizionale.

Gli annessi cutanei sono strutture che derivano da trasformazioni dell’epidermide e del derma. Comprendono:
• peli
• unghie
• ghiandole sebacee
• ghiandole sudoripare apocrine ed eccrine
• ghiandole ceruminose
• ghiandole mammarie, particolari ghiandole sudoripare apocrine

Annessi cutanei 01/02

La cute, oltre ad essere una mirabile unione di cellule, tessuti e annessi, interfaccia tra il nostro organismo e l’ambiente esterno, è un organo che esprime fortemente le differenze di genere, sia dal punto di vista fisiologico che strutturale, conseguenza principalmente del diverso assetto ormonale e genetico e dei fattori comportamentali

Gli uomini vogliono che la loro pelle appaia e risulti sana. Proprio come le donne, devono trattare problemi cutanei come la sensibilità, l’acne e l’invecchiamento, ma la pelle è diversa seconda del sesso.

La pelle dell’uomo – sia del viso che del corpo – ha una composizione diversa da quella della donna, e quindi deve essere trattata in modo diverso. Per questo motivo, gli uomini hanno bisogno di trattamenti specifici su misura che li aiutano a mantenere la pelle sana e più naturale possibile.

La pelle ha la stessa struttura di base e la stessa composizione nell’uomo e nella donna, ma mostra delle differenze fisiologiche, dovute fondamentalmente al diverso assetto ormonale. La pelle della donna è generalmente più chiara rispetto a quella dell’uomo. Gli uomini presentano una maggior secrezione di ormoni steroidei rispetto alla donna. In particolare, fra gli androgeni, l’ormone più importante è il testosterone, responsabile di molte diversità delle caratteristiche fisiologiche nei due generi. Il testosterone determina l’entità dello spessore della cute, delle secrezioni sebacee e l’attività del follicolo pilifero

La pelle dell’uomo è in media circa il 20% più spessa di quella della donna. Ha una maggiore ricchezza di fibre, risultando dunque nettamente più densa e resistente, sia a livello dell’epidermide e dello strato corneo, sia a livello del derma, caratterizzato da una maggior densità delle fibre di collagene. Tuttavia, lo spessore della pelle dell’uomo si riduce progressivamente con l’avanzare dell’età, mentre quello della pelle della donna resta più stabile fino all’età della menopausa, per poi diminuire drasticamente. La maggior resistenza della pelle dell’uomo rappresenta il motivo per cui, a parità di aggressioni a carico degli agenti esterni, subisce più lentamente variazioni cromatiche, cedimenti cutanei, perdita di tono etc. rispetto a quella femminile. Ne consegue che i segni dell’invecchiamento compaiono sul viso maschile in età più tarda rispetto alla donna, ma, una volta comparse, le rughe diventano rapidamente profonde e molto evidenti.

Sempre a causa dell’azione del testosterone, che stimola una produzione sebacea fino al doppio di quella femminile, la pelle maschile è più grassa e i follicoli pilo-sebacei maggiormente dilatati. Come conseguenza, è possibile osservare nell’uomo un più elevato contenuto in lipidi, quindi una maggior predisposizione alle impurità cutanee, alla follicolite e all’acne.

I valori medi di secrezione del sebo sono significativamente più alti negli uomini rispetto alle donne nel range di età compreso tra i 20 e i 69 anni, ma non tra i 15 e i 19. Dopo i 50 anni, la secrezione di sebo nell’uomo tende a stabilizzarsi, mentre nella donna diminuisce, probabilmente a causa di una diminuita attività ovarica.

Un’altra differenza fondamentale nei due generi è l’acidità della pelle, superiore in quella dell’uomo con un valore di pH di 4,5 rispetto al 5,8 della donna. I valori di acidità superiori, caratteristici della cute dell’uomo e dovuti alla maggior presenza di acido lattico, la preservano maggiormente dalle infezioni batteriche, ma la rendono più irritabile. 

I segni dell’invecchiamento appaiono più tardi nella pelle dell’uomo, ma i cambiamenti avvengono rapidamente una volta che iniziano.

Gli uomini sono più colpiti da una perdita di massa muscolare e dal rilassamento cutaneo, combinato al gonfiore degli occhi e alle occhiaie che li fanno apparire stanchi.

Anche negli uomini compaiono le rughe, anche se esse sono spesso un problema minore per loro rispetto alle donne. Le rughe si presentano più tardi negli uomini rispetto alle donne, ma quando compaiono, esse sono molto profonde.

Altra caratteristica della pelle maschile è la presenza di un sistema pilifero molto sviluppato. In particolare, la barba è costituita da circa 15.000 peli con una crescita media di 14 centimetri all’anno. La rasatura è un’operazione aggressiva poiché comporta una ripetuta rimozione di parte del film idrolipidico e degli strati superficiali dell’epidermide, causando alla cute, se mal eseguita o effettuata con strumenti e prodotti cosmetici non idonei, alterazioni del suo equilibrio con comparsa di fenomeni quali irritazioni, secchezza, micro-tagli, impurità e piccole infezioni.

In media gli uomini sottopongono la loro pelle a 16.000 rasature durante la loro vita. Fino al 40% degli uomini soffre di problemi di pelle causati dalla rasatura. Gli uomini con la pelle più giovane e chiara sono particolarmente soggetti. 

Aspetti della cute nelle varie età pediatriche

La norma e le varianti. Uno studio sulla vascolarizzazione della tiroide.

In Anatomia parliamo di “variante” ogni volta che una struttura ha una morfologia che si discosta da quella osservata nella maggior parte degli individui e rappresenta una deviazione dagli standard accettati nei libri di testo e insegnati nelle aule universitarie.

Le varianti, tuttavia, non inficiano la funzionalità dell’organo che “modificano” e per questo rientrano in un quadro di normalità, al contrario delle anomalie congenite che già nella definizione evidenziano il loro aspetto patologico.

Conformazioni anatomiche particolari, tuttavia, possono interferire con procedure diagnostiche e aumentare i rischi di specifici atti chirurgici. Per questo la conoscenza e lo studio delle variazioni anatomiche dalla norma è un presupposto indispensabile per la pratica medica.

L’attività settoria, che con l’imaging e la chirurgia consente di individuare e documentare eventuali varianti rispetto alla normale Anatomia umana, costituisce, anche per questo, un supporto fondamentale per la Medicina.

Negli ultimi anni mi sono occupato, con valenti Colleghi, di “anatomical variants” dell’arco aortico, delle arterie renali e di recente, delle arterie tiroidee, tramite un lavoro di review pubblicato su Medicina che vi invito, se ne avete voglia, a leggere.

Branca, J.J.V.; Lascialfari Bruschi, A.; Pilia, A.M.; Carrino, D.; Guarnieri, G.; Gulisano, M.; Pacini, A.; Paternostro, F.
The Thyroid Gland: A Revision Study on Its Vascularization and Surgical Implications. 
Medicina 202258, 137. https://doi.org/10.3390/medicina58010137

Dove sono i Sentimenti ?

In qualche momento della storia, probabilmente recente, è iniziata a mancare l’educazione sentimentale e oggi questa perdita, pandemica nella nostra Società, è evidente e perniciosa.

Non solo non siamo in grado di riconoscerli, i nostri, ma neppure di gestirli, modularli, farli crescere,  esternarli o mescolarli proficuamente al vissuto quotidiano.
Molto spesso ci portiamo dietro istinti elementari elevati a maturità solo per questioni anagrafiche, praticamente legati alla semplice sopravvivenza e questi e solo questi  vengono tramandati.

È troppo ovvio vedere nella Famiglia il primo banco per tale educazione e poi nella Scuola, nelle Amicizie e in tutti gli aspetti della Socialità. Ma se l’ignoranza della materia è sempre più diffusa e livellata in basso, il circolo vizioso diventa inarrestabile.

I Social amplificano la pandemia, elevando l’ignoranza sentimentale a virtù e illudendo che una artefatta rappresentazione del sé e della realtà coincidano con la ricchezza dell’animo. Qui in particolare, apoteosi della vita esteriore, mancano il tempo del silenzio e della riflessione, che sono l’humus  per la vita interiore, ovvero di quella parte di noi che non invecchia nel tempo e che potrebbe veramente farci diventare ogni giorno più belli e migliori.

Il “mio” Pollino

Antioxidant support to ameliorate the oxaliplatin-dependent microglial alteration: Morphological and molecular study

European Journal of Histochemistry 2021; volume 65(s1):3285

Jacopo J.V. Branca, Donatello Carrino, Ferdinando Paternostro, Massimo Gulisano, Matteo Becatti, Lorenzo Di Cesare Mannelli, Alessandra Pacini


Department of Experimental and Clinical Medicine, Anatomy Section
Department of Experimental and Clinical Biomedical Sciences “Mario Serio”
Department of Neuroscience, Psychology, Drug Research and Child Health (NEUROFARBA), Pharmacology and
Toxicology Section, University of Florence, Italy

Abstract

Oxaliplatin is a third-generation chemotherapy drug mainly used for colorectal cancer treatment. However, it is also known to trigger neuropathy whose underlying neurobiological mechanisms are still under investigation and currently available treatments show limited efficacy. It is now established that neurons are not the only cell type involved in chronic pain and that glial cells, mainly microglia and astrocytes, are implicated in the initiation and maintenance of neuropathy. Among all the pathogenetic factors involved in neuropathic pain, an oxaliplatin-dependent oxidative stress plays a predominant role. In our study, the antioxidant properties of magnesium (Mg), manganese (Mn) and zinc (Zn) salts were evaluated in order to counteract microglial activation induced by oxaliplatin. The antioxidant efficacy of these metals was evaluated by means of molecular and morphological assays on the BV-2 microglial cell line. Our data clearly show that Mg, Mn and Zn salts are able to prevent oxaliplatin-dependent microglial alterations by reducing both oxidative and endoplasmic reticulum stress.


Key words: Neuropathic pain; oxaliplatin; magnesium; manganese; zinc.

Full text: https://www.ejh.it/index.php/ejh/article/view/3285

Il mollettone

Carissimo Jeff,
l’altra sera sono entrato nel tuo negozietto perché cercavo un telo copri tavolo, che in gergo ho imparato si chiama “mollettone”.


Di solito sei ben fornito, ma per il mio mollettone non avevi le dimensioni che cercavo.


A dire il vero sono uscito dalla tua bottega senza neanche salutare ed è forse per questo che i tuoi commessi elettronici, tutti i giorni da due settimane a questa parte sempre alle ore 9.15, mi ripropongono con una email  l’acquisto famigerato  mollettone.


D’altra parte non ho trovato sulle schermate che ho navigato il tasto “GRAZIE CI PENSO”, la frase di rito che si dice uscendo da un negozio vero nel quale non si è trovato l’oggetto o la convenienza cercata.
Siccome non ho altri modi per comunicare con te,  caro Jeffrey, volevo dirti che il mollettone l’ho comprato sotto casa ed è già disteso sul tavolo.

Entrando nel negozio di tessuti  ho respirato odori e colori antichi, che mi hanno riportato bambino quando accompagnavo  mamma o nonna alla Putía di Sampaulo… (rag. Nicola Cersosimo); la commessa mi ha spiegato come lavare il mollettone in lavatrice e mi ha accomiatato con un sorriso, forse formale ma assai gradito.


Caro Jeff, oltre al mollettone queste sono le altre cose che ti mancano e che sta a noi ritrovare.

Per festeggiare i 10.000 Amici …

… che onorano della loro attenzione la pagina Instagram di Anatomia per tutti e grazie alla generosità del Dott. Martino Longo, valente Collega e Divulgatore, siamo lieti (con la dott.ssa Cristiana Veltro che con me cura il portale) di condividere con Tutti Voi un utilissimo file interattivo, che consente lo studio e la agevole memorizzazione di tutti i Muscoli del Corpo umano.

Grazie 1.000……ehm …10.000 !