ANATOMIA PER TUTTI

Nel 2013 attivai quasi per celia una pagina Facebook con questo nome perché, ricevendo costantemente da tanti Studenti richieste di spiegazioni o chiarimenti sui più disparati argomenti di Anatomia Umana, pensavo (e oggi ne sono ancora più convinto) di condividere con tutti le risposte, gli approfondimenti e, soprattutto, la passione per questa fondamentale disciplina biomedica.

Molti considerano l’Anatomia una materia preclinica e infatti all’Università viene studiata sempre nei primi anni di corso. Personalmente la ritengo “trans-clinica”, perché permea di sé tutto il sapere medico-scientifico. Lo permea in maniera “spirale”, ovvero con sempre maggiore capacità e necessità di approfondimento, durante la formazione prima e la carriera poi di tutto il personale Sanitario.

L’Anatomia è lo studio delle strutture di un organismo e dei rapporti tra le sue parti. La parola deriva dal greco e vuol dire “per mezzo della dissezione”, che per secoli è stata la sola tecnica utilizzata per isolare e studiare le singole parti del corpo umano. Ma la dissezione, per quanto fondamentale, non è l’unica chiave di lettura di questa disciplina.

Infatti oltre all’Anatomia macroscopica, che studia strutture sufficientemente grandi da essere osservabili ad occhio nudo, c’è l’Anatomia di superficie, che valuta la forma generale ed esterna delle varie aree anatomiche e riconosce le strutture attraverso le tecniche palpatorie, l’Anatomia topografica o regionale, chesi occupa degli organi in relazione alla loro posizione nel corpo e ai loro reciproci rapporti, l’Anatomia sistematica, che scompone l’organismo in sistemi e apparati e, nell’ambito di essi, studia ciascun organo. Dalla sistematica, in genere, si parte per un primo approccio alla materia.

Attraverso l’Anatomia microscopica si valutano le strutture non visibili ad occhio nudo, che spesso consentono di riconoscere e distinguere le diverse porzioni dello stesso organo (parlare di Anatomia microscopica-topografica sembra un ossimoro … ma a pensarci bene non lo è !).  
A questo livello si apprezza la “consustanziazione” della Microscopica con le discipline sorelle dell’Istologia (lo studio dei tessuti) e della Citologia (lo studio della cellula).

L’Anatomia dello sviluppo di occupa delle modificazioni morfologiche che avvengono tra il concepimento e la maturazione fisica. La disciplina che studia i processi dello sviluppo è l’Embriologia. L’ Anatomia radiologica si focalizza sulla nomenclatura e sull’aspetto delle singole parti del corpo umano così come appaiono alla radioscopia, alla radiografia, all’ecografia e alle più recenti tecniche di diagnostica per immagini (TC, RMN, PET). L’Anatomia chirurgica studia i problemi anatomici relativi a malattie che ottengono risoluzione con metodi chirurgici, ai loro sintomi e agli interventi corrispondenti. L’Anatomia clinica segue le modificazioni anatomiche durante lo sviluppo delle patologie. L’Anatomia comparata evidenzia similitudini e differenze di forma e di struttura in organismi diversi fra loro; appartiene alle Scienze Naturali.

ANATOMIA PER TUTTI è una Community virtuale di Studiosi, Studenti e appassionati di Anatomia Umana. Non è più soltanto una pagina Facebook, ma anche un canale ricco di contenuti su Youtube, una pagina su Instagram e un canale Telegram. Ha anche tanti e qualificati redattori che con me condividono la passione della comunicazione scientifica e dell’insegnamento.

Con sempre nuovi contenuti, ogni giorno sul web studiamo e approfondiamo insieme le bellezze del Corpo, lo strumento più prezioso che abbiamo, da tutelare, conoscere e far crescere in salute.

Nel nostro Corpo quotidianamente ogni singola cellula racconta la storia dell’evoluzione, ogni Organo l’armonia della vita, ogni Apparato il valore delle sinergie. La nostra Community è il luogo virtuale dove condividere sapere e meraviglia per l’incommensurabile bellezza dell’Anatomia umana.


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Punti di vista

In Piazza dei Miracoli, a Pisa, centinaia di turisti ogni giorno si fanno immortalare nell’atto di sostenere la Torre pendente. Scegliendo la giusta prospettiva l’effetto è assicurato.

Se si consentisse soltanto la divulgazione delle foto con la “Torre sorretta”, potrebbe presto diffondersi la convinzione che a Pisa il monumento non crolla per merito di una ben organizzata cordata di “reggenti” i quali, alternandosi indefessi giorno e notte, ne impediscono la caduta.

Se poi, per assurdo, restasse solo l’ immagine di John Smith da Cincinnati, più volte immortalato nell’atto si ostacolarne il crollo, avremmo, in un tempo pieno di gente comune, un Eroe, del quale dovrebbe andar fiera l’intera umanità.

Se infine dalle foto sparisse la Torre, tutte quelle braccia alzate farebbero forse pensare ad un evento miracoloso, proprio in quella piazza dove da tempo non ne vede alcuno.

In bianco e nero

Nonostante le apparenze, il luogo dove sono nella foto è stato uno tra i posti più vivi e vitali che abbia mai frequentato, prima da studente e poi da universitario.

Qui  ho imparato e raccontato a in migliaia di visitatori l’Anatomia umana, suscitando stupore attraverso la bellezza dei preparati, ammirazione per il fascino e l’importanza storica della collezione, curiosità, emozione e rispetto per le incredibili meraviglie del Corpo umano.

Spero che questo luogo unico e per me straordinario, possa tornare presto ad essere fruito da tutti.

MUSEO ANATOMICO FIORENTINO
https://www.dmsc.unifi.it/vp-92-ll-museo-anatomico-fiorentino.html

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Le foto sono di Anastasia Chaikovskaia




Alcohol-Induced Blood-Brain Barrier Impairment: An In Vitro Study

Donatello Carrino, Jacopo Junio Valerio Branca, Matteo Becatti, Ferdinando Paternostro, Gabriele Morucci, Massimo Gulisano, Lorenzo Di Cesare Mannelli, and Alessandra Pacini

In recent years, alcohol abuse has dramatically grown with deleterious consequence for people’s health and, in turn, for health care costs. It has been demonstrated, in humans and animals, that alcohol intoxication induces neuroinflammation and neurodegeneration thus leading to brain impairments. Furthermore, it has been shown that alcohol consumption is able to impair the blood–brain barrier (BBB), but the molecular mechanisms underlining this detrimental effect have not been fully elucidated. For this reason, in this study we investigated the effects of alcohol exposure on a rat brain endothelial (RBE4) cell line, as an in vitro-validated model of brain microvascular endothelial cells. To assess whether alcohol caused a concentration-related response, the cells were treated at different times with increasing concentrations (10–1713 mM) of ethyl alcohol (EtOH). Microscopic and molecular techniques, such as cell viability assay, immunofluorescence and Western blotting, were used to examine the mechanisms involved in alcohol-induced brain endothelial cell alterations including tight junction distribution, apoptosis, and reactive oxygen species production. Our findings clearly demonstrate that alcohol causes the formation of gaps between cells by tight junction disassembly, triggered by the endoplasmic reticulum and oxidative stress, highlighted by GRP78 chaperone upregulation and increase in reactive oxygen species production, respectively. The results from this study shed light on the mechanisms underlying alcohol-induced blood–brain barrier dysfunction and a better understanding of these processes will allow us to take advantage of developing new therapeutic strategies in order to prevent the deleterious effects of alcohol.

Keywords: alcoholism; alcohol abuse; oxidative stress; blood–brain barrier; tight junction

View full-text
https://www.mdpi.com/1660-4601/18/5/2683

FAD PHISIOVIT – Strumenti della Professione

Sono sinceramente felice e orgoglioso di presentarVi tutta l’offerta didattica fino ad oggi realizzata con Phisiovit e spero di averVi presto tra i miei Discenti virtuali.

FAD – FORMAZIONE A DISTANZA


Temporal Fossa Atrophy in Aesthetic Medicine: Anatomy, Classification, and Treatment

Idone F, Bolletta E, Piedimonte A, Paternostro F.
Temporal Fossa Atrophy in Aesthetic Medicine: Anatomy, Classification, and Treatment.
Plast Reconstr Surg Glob Open
2020 Oct 27;8(10):e3169. doi: 10.1097/GOX.0000000000003169. eCollection 2020 Oct.

Hyaluronic acid fillers indisputably represent an important tool for face
rejuvenation and volume restoration. The temporal area has recently been considered as a potential site of injection. As it happens in the middle face and in other regions of the face, the temporal fossa changes according to the aging process. In a young person, the temple profile has a fullness aspect, and this contributes to giving the face a beautiful and healthy appearance. With age, the loss of volume leads the bone prominences to be visible.
The aim of this article is to classify the temporal fossa atrophy and get better into the anatomy, identifying the ideal plane to inject in, through the use of a safe and reliable technique. Cadaver dissections have been performed to specifically describe the anatomy of the temple layer by
layer. The authors’ preferred technique, called interfascial by cannula implantation, is discussed. All the treated patients reported a good improvement by survey according to the Global Aesthetic Improvement Scale scale. No major complications were detected. No ecchymosis neither swelling were documented. Although further studies are necessary to broaden the casuistry and better verify the potentiality of this technique, the authors do believe that it could be considered a very reliable procedure with pretty consistent results, if supported by an adequate and imperative anatomical knowledge.

ACKNOWLEDGMENT
We sincerely thank ICLO Cadaver Lab for the support provided for the dissections of the cadavers.

MED LAB

Con grande soddisfazione e con la speranza sorprendere, arricchire ed emozionare attraverso lo studio dell’Anatomia Settoria, vi presento MED LAB … un giorno in sala settoria.

Studieremo, HANDS-ON, i muscoli del dorso, il torace, l’addome e la pelvi.
Qui il programma completo (analogo per tutte le edizioni in calendario).

L’attività è rivolta, in primis, a Studenti di Medicina e Chirurgia e Infermieristica.

Grazie a ICLO VERONA e ANATOMIA PER TUTTI.

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INFO: https://iclo.eu/categoria-calendario-corsi/

Una testimonianza: Aurora Verrilli Lapenna

La locandina si riferisce al primo corso, poi rimandato ad aprile

NAUTA

Nuova Anatomia Umana Tridimensionale Atlante

Il progetto, che nasce da una idea originale del Dott. Giacomo Gelati, consiste in un nuovo metodo di acquisizione e combinazione di immagini anatomiche, provenienti da tre diverse tecnologie, che consente di ricostruire digitalmente in 3D, in modo fedele e oggettivo, un preparato anatomico realmente esistente, rispettandone la morfologia, la luce, il colore e i rapporti dimensionali.
I modelli digitali tridimensionali così ottenuti possono essere ruotati ed orientati a proprio piacimento, misurati con precisione fino al µm, osservati al in superficie e in spessore, secondo piani di taglio frontali, sagittali o trasversali.

Oltre ad altre pubblicazioni, alla selezione come progetto IUF (Incubatore Universitario Fiorentino) e a comunicazioni a congressi internazionali, da tale progetto è nato anche un articolo sull’Italian Journal of Anatomy and Embyology, che sottopongo alla vostra attenzione e curiosità.

Gelati, G., Paternostro, F., Conti, A. A., & Orlandini, G. (2019).
The anatomical representation of the human body: From epistemological examples deriving from medical history to morphometric imaging performed with the laser scanner technique.
Italian Journal of Anatomy and Embryology, 124(1), 72-78.

https://oajournals.fupress.net/index.php/ijae/article/view/1699

The 19th Congress of the International Federation of Anatomists

Attività fisica e piede diabetico

Lo scopo di questo articolo è sottolineare l’importanza del monitoraggio a lungo termine dell’attività fisica nella prevenzione delle ulcere del piede diabetico.

Francia, P., Iannone, G., Paternostro, F., Santosuosso, U., & Gulisano, M. (2019). Management of daily physical activity and diabetic foot prevention. Italian Journal of Anatomy and Embryology124(1), 87-103.

https://oajournals.fupress.net/index.php/ijae/article/view/1701

Abstract

Even if physical activity plays a key role within diabetic foot treatment its use and the results obtained from this treatment seem to be still limited. Nowadays, new and even more advanced technologies for the long term daily physical activity monitoring are available and they are radically changing some aspects of physical activity such as its amount, features and monitoring.

In spite of the past, the several electronic devices that are currently available can be integrated into routine care and provide essential information for management to both the healthcare providers and patients. In particular, since the end of the last century, an increasing number of studies have applied the movement monitoring to patients at risk or with history of ulceration. The questionnaires have been progressively replaced with modern technologies such as accelerometers or complex multisensory devices able to objectively measure the physical activity performed.

The data collected through the use of such devices can allow a better assessment of patient’s condition and provide useful information for the definition of a more complete treatment protocol. Daily physical activity monitoring devices provide to the Diabetes Units information on the typology, quantity, distribution and intensity of the daily physical activity performed by each patient concurring to the prevention of foot ulcers that represent the most dreadful diabetes complications.

The different functions and modes of operation of monitoring devices can be integrated to provide a more comprehensive and intelligent monitoring system that provide valuable information on patients’ ongoing health status and the physical activity performed during daily life. These devices can manage in real time or even in remote the physical activity performed in addition to calculate that to be performed in the following hours. As a result, they contribute to improve patients’ lifestyle and reduce the costs for the treatment of such complications.

The aim of this review is to define and emphasize the role of a long term daily physical activity monitoring in the prevention of diabetic foot ulcers.

Three cornerstones” for the prevention of diabetic foot ulcer