L’Anatomia che sorprende ancora: perché una variante rara può salvare una vita

Fagni, N.; Livi, L.; Bucciarelli, F.; Giardino, F.R.; Cuomo, R.; Paternostro, F.; Belviso, I.; Branca, J.J.V.
The Superior Trajectory of the Lingual Artery over the Hypoglossal Nerve: A Morphological Case Report and Focused Review of Neurovascular Inversion in the Carotid Triangle
J. Vasc. Dis. 20265, 4. https://doi.org/10.3390/jvd5010004

Per molti, l’Anatomia è una scienza conclusa, già interamente descritta e fissata nei manuali. Eppure, chi lavora davvero sul corpo umano, in sala operatoria o in laboratorio di dissezione, sa che l’Anatomia continua a parlare, a sorprendere, a mettere in discussione certezze apparentemente consolidate. È proprio da una di queste sorprese che nasce una recente ricerca anatomica di grande valore scientifico e clinico.

Lo studio documenta una variante estremamente rara del decorso dell’arteria linguale, che, in questo caso, incrocia superiormente il nervo ipoglosso all’interno del triangolo carotideo. Si tratta di una vera e propria inversione neurovascolare che modifica relazioni considerate classiche e affidabili nella chirurgia del collo e del pavimento orale.

Nella pratica clinica l’Anatomia non è mai un sapere teorico, ma una mappa di sicurezza. Chirurghi otorinolaringoiatri, maxillo-facciali, vascolari, plastici, radiologi interventisti e odontoiatri si affidano quotidianamente a rapporti anatomici ben definiti per orientarsi nello spazio operatorio, evitare sanguinamenti e proteggere nervi fondamentali per funzioni delicate come la parola e la deglutizione. Questa ricerca dimostra chiaramente che anche i punti di riferimento più consolidati possono, in rari casi, non essere affidabili.

In condizioni normali, l’arteria linguale decorre inferiormente al nervo ipoglosso. Nel caso descritto, invece, questa relazione è completamente invertita. Il risultato è la creazione di una zona anatomica in cui un gesto chirurgico abituale può diventare improvvisamente rischioso, esponendo il paziente a sanguinamenti inattesi, difficili da controllare, o a danni del nervo ipoglosso con possibili conseguenze sulla motilità della lingua.

Il valore dello studio non è soltanto descrittivo. Il messaggio che emerge è forte e attuale: non esiste un’Anatomia standard valida per tutti. In un’epoca in cui la chirurgia tende sempre più verso approcci mini-invasivi, transorali e robotici, con campi operatori limitati e margini di errore ridotti, la variabilità anatomica diventa un fattore critico per la sicurezza. Una variante non riconosciuta può trasformare una procedura routinaria in una complicanza evitabile.

Questa ricerca richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere uno sguardo anatomico critico anche nell’interpretazione degli esami di imaging e di non affidarsi automaticamente a schemi prefissati. La conoscenza tridimensionale dei rapporti tra vasi, nervi e piani muscolari rimane uno strumento insostituibile per una chirurgia davvero consapevole.

Un altro elemento di grande rilievo riguarda il metodo. Questa variante non è stata individuata grazie a una sofisticata tecnologia di imaging, bensì attraverso un’accurata dissezione cadaverica, svolta in ambito didattico. È una dimostrazione concreta di come i laboratori di Anatomia non siano soltanto luoghi di formazione, ma anche spazi autentici di scoperta scientifica. La dissezione permette di cogliere rapporti sottili, contatti neurovascolari e dettagli topografici che spesso sfuggono anche alle migliori indagini radiologiche.

In definitiva, questa ricerca ci ricorda che l’Anatomia non è una disciplina statica né un sapere del passato. È una scienza viva, profondamente intrecciata con la sicurezza del paziente e la qualità dell’atto medico. Ogni variante descritta non rappresenta una semplice curiosità accademica, ma un potenziale strumento di prevenzione del rischio, un passo in più verso una medicina più attenta, consapevole e rispettosa della complessità del corpo umano.

Fagni, N.; Livi, L.; Bucciarelli, F.; Giardino, F.R.; Cuomo, R.; Paternostro, F.; Belviso, I.; Branca, J.J.V.
The Superior Trajectory of the Lingual Artery over the Hypoglossal Nerve: A Morphological Case Report and Focused Review of Neurovascular Inversion in the Carotid Triangle
J. Vasc. Dis. 20265, 4. https://doi.org/10.3390/jvd5010004

La Scienza del Suono Umano: perché “Anatomia della Voce” è il libro che mancava

Anatomia della Voce (Struttura, Funzione e Neurobiologia del Linguaggio) non è un semplice manuale, ma un’opera che restituisce alla voce umana la complessità e la dignità di un fenomeno biologico, culturale e identitario.

Fin dalle prime pagine è chiaro che non ci troviamo di fronte a un trattato tecnico. La voce viene presentata come una vibrazione incarnata, un ponte tra corpo e mente, tra respiro e pensiero. La laringe non è soltanto un organo, ma una struttura dinamica capace di trasformare l’aria in significato. È un modo nuovo di raccontare un sistema antico e di farci vedere ciò che normalmente diamo per scontato.

Una scelta pedagogica: niente immagini

In un’epoca dominata dall’immagine, sorprende la decisione degli autori di non includere illustrazioni. Una scelta radicale che invita chi legge a riattivare la propria capacità di immaginare, orientarsi, ricostruire mentalmente lo spazio anatomico.
Questo approccio, lontano dalla passività visiva, rimette al centro l’intelligenza del lettore e la relazione viva tra testo e atlante.

Un’opera che tiene insieme tutto ciò che la scienza spesso separa

La forza del libro sta nella sua struttura enciclopedica ma leggibile:

  • L’Anatomia della laringe viene descritta con precisione millimetrica, dalle cartilagini alle pliche vocali;
  • la Biomeccanica della fonazione si intreccia con la fisiologia del respiro;
  • le Neuroscienze del linguaggio mostrano una rete di controllo molto più complessa del vecchio modello “area di Broca–area di Wernicke”;
  • la Clinica vocale viene presentata come un campo integrato, dove Anatomia, risonanza, postura e funzione si influenzano reciprocamente;
  • la Voce, infine, diventa un fenomeno psicofisiologico profondo, un luogo dove emozione, identità e cultura si esprimono.

Questo incrocio disciplinare crea un racconto unitario, in cui il corpo fonatore è descritto non a pezzi, ma come un unico gesto complesso che attraversa muscoli, nervi, respiro, percezione, intenzione.

La voce come territorio culturale

Uno dei meriti più notevoli del libro è la sua capacità di far emergere la voce al di là del perimetro medico.
La voce viene letta come segno evolutivo, come strumento di relazione, come espressione emotiva e persino come “impronta sonora” della nostra identità. È un fenomeno anatomico, sì, ma è anche un frammento di antropologia, di psicologia, di linguistica e d’arte.

Questa visione ampia dà al testo un respiro raro nei manuali scientifici: è un libro che rispetta la complessità del corpo e, al tempo stesso, quella dell’essere umano che quel corpo abita.

Chi dovrebbe leggerlo

Chi usa la voce per professione – cantanti, attori, logopedisti, insegnanti, terapeuti – troverà un quadro chiaro, completo e moderno.
Chi la studia – studenti di medicina, di neuroscienze, di scienze della comunicazione – scoprirà un modello integrato che supera i vecchi schemi.
E chi semplicemente vuole capire come nasce ciò che ci rende presenti nel mondo potrà finalmente leggere un testo che unisce rigore e profondità.

Anatomia della Voce è un’opera importante: colta, necessaria, capace di tenere insieme scienza e vita.
È un libro che mancava, ed è destinato a diventare un riferimento non solo per chi lavora con la voce, ma per chiunque voglia comprenderla davvero.



ANATOMIA DELLA VOCE. Struttura, Funzione e Neurobiologia del Linguaggio.

Immacolata Belviso, Jacopo Junio Valerio Branca, Glauco Cristofaro, Niccolò Fagni, Giulia Guarnieri, Giulia Mezzadimi, Ferdinando Paternostro, Francesco Potenza
ISBN: 9791224044468
EBOOK YOUCANPRINT 2025

LA VOCE

IL COLLO

Anatomia topografica, Clinica e Chirurgica della regione cervicale

Il collo è un territorio sospeso, un ponte fragile e possente al tempo stesso. È il tratto che unisce la testa al corpo, il cervello al cuore, il respiro alla voce. In esso confluiscono funzioni vitali e segni identitari: qui passano le arterie che irrorano il pensiero, le vene che restituiscono al cuore il sangue ossigenato, i nervi che modulano parola e movimento, gli organi che custodiscono il respiro e il canto. Il collo non è dunque soltanto una regione anatomica: è un crocevia di vita, dove il ritmo del battito e quello della parola si incontrano.

Raccontare il collo significa entrare in un labirinto di piani, fasce e logge, apparentemente complesso ma governato da un ordine nascosto. Questo volume si propone come guida in tale viaggio, adottando uno sguardo topografico e clinico insieme. La descrizione procede dall’esterno all’interno: dalla superficie palpabile, con i suoi reperi ossei e muscolari, fino alle profondità invisibili, dove gli spazi fasciali nascondono percorsi segreti di diffusione patologica. Ogni strato è descritto con attenzione al dettaglio anatomico ma anche alle sue implicazioni pratiche, chirurgiche e radiologiche.

La chirurgia trova qui una mappa sicura: dai piani per una tracheotomia alle dissezioni linfonodali in oncologia testa-collo, dagli accessi vascolari per le endoarteriectomie alle delicate operazioni sulla tiroide e sulle paratiroidi. La radiologia aggiunge un linguaggio complementare: ecografia, TAC e RMN vengono presentate come strumenti di lettura in vivo degli stessi piani anatomici descritti in sala settoria.
Ne emerge un vero e proprio atlante narrato, capace di accompagnare il lettore dal tavolo anatomico allo schermo radiologico, senza soluzione di continuità.

Accanto alla precisione scientifica, il testo conserva un respiro più ampio. L’anatomia del collo non è solo una mappa di strutture: è anche la chiave per comprendere il valore umano di una regione che porta in sé voce, respiro, sguardo e identità. Ogni fascia che avvolge, ogni muscolo che sostiene, ogni nervo che innerva è parte di una sinfonia sottile, che rende possibile la parola, il canto, il gesto di voltare la testa verso l’altro.

Il libro è pensato per studenti e professionisti ma anche per chiunque desideri comprendere in profondità una delle regioni più delicate e affascinanti del corpo umano. È un invito a guardare il collo con occhi nuovi: non solo come sede di patologie e di gesti operatori, ma come luogo dell’incontro tra Anatomia e umanità, tra funzione e significato.

IL COLLO
Immacolata Belviso, Niccolò Fagni, Marco Mandalà, Ferdinando Paternostro
YOUCANPRINT 2025 E-book (pdf)
ISBN: 9791224029083
https://store.youcanprint.it/il-collo/b/8de137e9-9851-5424-9f14-1a1ad407eefd